Il Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto la revoca delle misure cautelari nei confronti dell’ex sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e dell’ex responsabile unico del procedimento (Rup), Carmine Greco, coinvolti nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati per la pubblica illuminazione nella città dei templi. Nel dettaglio, per Alfieri è stato revocato l’obbligo di dimora nel comune di Torchiara, mentre per Greco è stato annullato il divieto di dimora a Capaccio Paestum. Il collegio ha accolto le istanze presentate dai legali Agostino De Caro, Domenicantonio D’Alessandro ed Enrico Tedesco. La decisione rappresenta un passaggio significativo nel primo filone d’indagine, attualmente nella fase dibattimentale proprio davanti al Tribunale di Vallo della Lucania, dove si sta svolgendo il processo relativo alla gestione degli appalti pubblici. Resta però complessa la posizione di Alfieri. L’ex primo cittadino, infatti, continua a essere sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’altra inchiesta, quella legata a un presunto patto elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni amministrative del 2019. Per questa vicenda è già stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Salerno. Due procedimenti distinti, dunque, che mantengono alta l’attenzione giudiziaria su una delle figure politiche più note del territorio, mentre prosegue l’iter processuale destinato a chiarire le responsabilità nei rispettivi filoni d’indagine.
di Marco Iandolo

