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Avellino merita una svolta, Passaro: “Non servono nomi, ma un progetto vero per la città”

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Febbraio 28, 2026
Il portavoce de I Cittadini in Movimento, Massimo Passaro: “Centrodestra e centrosinistra appaiono distanti dai problemi reali. È tempo di costruire un’alternativa civica credibile”.

In vista delle prossime elezioni amministrative, il dibattito politico ad Avellino entra nel vivo. Ma, secondo Massimo Passaro, portavoce de I Cittadini in Movimento, lo scenario che si sta delineando non risponde alle reali esigenze della comunità. “Assistiamo – afferma – all’ennesima contesa di nomi, ritorni e equilibri di coalizione. Centrodestra e centrosinistra sembrano due facce della stessa medaglia, più concentrati sugli assetti interni che sulle emergenze della città”. Il riferimento è ai problemi strutturali che da anni interessano il capoluogo: strade dissestate, marciapiedi compromessi, servizi sociali indeboliti, giovani che continuano a lasciare il territorio e anziani spesso privi di adeguati punti di riferimento. A ciò si aggiungono i nodi legati alla mobilità urbana, tra cantieri prolungati e scelte controverse che, secondo molti commercianti, hanno inciso negativamente sulla vivibilità e sull’economia locale. Non manca il tema sicurezza. “Sono state installate telecamere e predisposta una sala di controllo – sottolinea Passaro – ma non risulta pienamente operativa nonostante le risorse impiegate. È legittimo chiedere conto di queste scelte ai cittadini”. Nel suo intervento, il portavoce richiama anche le relazioni istituzionali degli ultimi anni che hanno descritto una situazione complessa per la città, invitando a un confronto basato su dati e responsabilità, non su propaganda. Da qui la proposta di una “terza forza” civica: un progetto alternativo che metta al centro competenza, trasparenza e radicamento sul territorio. “Governare – conclude – non significa esercitare un potere numerico, ma lavorare ogni giorno per garantire servizi efficienti, sicurezza, decoro urbano e opportunità per i giovani. Avellino merita una guida nuova, libera da logiche di appartenenza e capace di dialogare con le istituzioni sovracomunali”. L’appello è chiaro: costruire un percorso condiviso che restituisca prospettiva e fiducia alla città, superando un bipolarismo ritenuto ormai sterile e distante dai bisogni reali della comunità.

di Marco Iandolo