La città capoluogo sta vivendo un’estate difficile, segnata da una movida sempre più caotica e fuori controllo, che sta esasperando i residenti, soprattutto nel centro storico e nelle aree limitrofe. Le segnalazioni e le denunce aumentano: si parla di locali trasformati in discoteche improvvisate, vendita di alcolici ai minorenni, musica ad alto volume fino a notte fonda e biciclette elettriche guidate da ragazzini e giovani extracomunitari che sfrecciano ad alta velocità lungo il Corso cittadino, mettendo a rischio la sicurezza dei passanti. “Non si dorme più, non si vive più – racconta una residente della zona storica – ho dovuto chiamare un’ambulanza per mia madre anziana, che ha avuto un malore per lo stress e il rumore insopportabile che da settimane ci accompagna ogni sera”. Secondo quanto riferito da diversi cittadini, alcuni bar del centro si trasformano la sera in vere e proprie discoteche a cielo aperto, senza alcuna autorizzazione. Le casse sparano musica ad altissimo volume, la somministrazione di alcolici sembra avvenire senza controllo, e non mancano gli episodi di degrado e inciviltà. In alcuni video girati dagli stessi residenti, già allegati agli esposti, si vedono chiaramente ragazzine minorenni consumare alcolici acquistati nei locali della zona. Il fenomeno delle bici elettriche usate in modo spericolato sta diventando un’emergenza a sé. Decine di segnalazioni sono già arrivate al comando della polizia municipale e persino alla prefettura, ma finora nessun provvedimento concreto è stato adottato. Corso Vittorio Emanuele – frequentato soprattutto da famiglie, bambini e anziani – è diventato un circuito pericoloso in cui ogni sera si sfiorano incidenti. “Abbiamo chiesto aiuto alla polizia, ma è stato tutto inutile – lamentano i residenti – ci sentiamo completamente abbandonati”. Intanto si moltiplicano gli esposti ufficiali inviati sia al Prefetto che al Commissario Prefettizio del Comune, la dottoressa Giuliana Perrotta. I cittadini chiedono un intervento immediato, anche con l’ausilio delle forze dell’ordine e dei vigili urbani, per ripristinare il rispetto delle regole e garantire la sicurezza e la tranquillità della popolazione. “Questa non è movida: è anarchia. E non possiamo più tollerarla”, è il coro unanime che si leva dalle famiglie residenti.
di Marco Iandolo

