Dopo anni di stallo, si intravede finalmente uno spiraglio per la riapertura della piscina comunale di Avellino. La commissaria straordinaria Giuliana Perrotta ha disposto l’acquisizione della superficie su cui insiste l’impianto sportivo di via De Gasperi, segnando un passaggio amministrativo fondamentale per sbloccare una vicenda che si trascina ormai da oltre quattro anni. L’area era stata precedentemente ceduta a titolo gratuito alla “Polisportiva Avellino – Società di Progetto srl”, nell’ambito di un project financing della durata di trent’anni finalizzato alla realizzazione del Centro Natatorio Polifunzionale. Tuttavia, una serie di problemi burocratici e soprattutto un’interdittiva antimafia a carico della società incaricata della gestione hanno determinato la revoca delle autorizzazioni e delle concessioni, con la conseguente risoluzione dei contratti. Di fatto, l’impianto è chiuso dal 2020 e nel corso del tempo è stato progressivamente abbandonato. Una recente ispezione della commissione comunale al Bilancio ha messo nero su bianco lo stato di degrado e incuria in cui versa la struttura, un tempo punto di riferimento per sportivi, scuole e famiglie. Nel decreto dirigenziale si specifica che l’acquisizione ha effetto immediato, consentendo al Comune di rientrare ufficialmente in possesso dell’area. Un atto che rappresenta un tassello decisivo per uscire dall’impasse amministrativa e aprire una nuova fase, tutta ancora da costruire, per il futuro dell’impianto. Resta ora da capire quali saranno i prossimi passi: se si punterà a un nuovo bando di gestione, a un diverso modello di partenariato o a un intervento diretto dell’ente. Di certo, dopo anni di immobilismo, la riacquisizione dell’area segna il primo segnale concreto di una possibile rinascita per una struttura strategica per lo sport cittadino.
di Marco Iandolo

