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Avellino riflette sul restauro della Dogana dei Grani

In AVELLINO, CAMPANIA
Aprile 07, 2026
Un incontro per unire memoria, progetto e responsabilità culturale nell’architettura storica.

Giovedì 9 aprile, alle ore 15.00, il Carcere Borbonico di Avellino ospiterà l’incontro “Ricostruire l’antico, posizioni e questioni aperte. La Dogana dei grani di Avellino: un modello di pensiero, un laboratorio di lavoro”, promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Avellino, con il patrocinio della Provincia e del Comune. L’evento intende aprire una riflessione pubblica sul tema della ricostruzione dell’antico, prendendo come caso studio la Dogana dei Grani, simbolo della storia urbana della città. L’incontro si propone come momento di approfondimento sul rapporto tra memoria, progetto e responsabilità culturale dell’architettura nei contesti storici, andando oltre il semplice racconto di cantiere.  I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Vincenzo De Maio, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Avellino, Rizieri Buonopane, presidente della Provincia, Giuliana Perrotta, commissario straordinario del Comune, Anna Onesti, dirigente della Soprintendenza SABAP Avellino e Salerno, e Michelangelo Sullo, RUP del Comune.  Il dibattito entrerà nel merito delle questioni progettuali con gli interventi di Nicola Di Battista, direttore emerito della rivista Domus, e di Giovanni Multari, docente universitario e progettista del restauro della Dogana dei Grani, curato dallo studio Corvino+Multari. A moderare l’incontro sarà l’architetto Erminio Petecca.   Saranno inoltre presenti i professionisti impegnati nell’esecuzione dei lavori di restauro: l’ing. Sergio De Felice, gli architetti Italo Urciuolo, Giacomo Rizzo, Giuseppe Di Giacomo, l’ing. Patrizio Ciasullo e l’impresa Mar.Sal Restauri srl.  Attraverso contributi multidisciplinari e momenti di confronto, l’iniziativa si propone di offrire strumenti critici e operativi per affrontare interventi su edifici storici complessi, promuovendo un approccio consapevole, condiviso e culturalmente fondato. La Dogana dei Grani diventa così un vero e proprio laboratorio di riflessione sul restauro contemporaneo, dove teoria, pratica e responsabilità pubblica dell’architettura si incontrano.

di Mat. Lib.