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Avellino, Rosato (A testa alta): “Pronto Soccorso Moscati, questione prioritaria da affrontare e risolvere insieme”.

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Novembre 21, 2025
“Una priorità da affrontare in maniera razionale e con spirito di condivisione, con l’intento di superare criticità e dare risposte efficaci”.

“La riorganizzazione del Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino è una delle esigenze più avvertite dai cittadini, ma anche dagli operatori sanitari della struttura e del territorio. Una priorità da affrontare in maniera razionale e con spirito di condivisione, con l’intento di superare criticità e dare risposte efficaci”. Così Pino Rosato, candidato alle elezioni regionali per la lista “A testa alta”, con Roberto Fico presidente.  “E’ necessario andare oltre le polemiche e le tensioni – prosegue il cardiologo – registrate in passato, per trovare soluzioni concrete ai problemi, nel rispetto dei ruoli, attraverso un confronto tra istituzioni, forze sociali e comunità locale. Il “Moscati” è una azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione, una eccellenza da valorizzare. Ogni struttura del sistema sanitario, in base alle proprie peculiarità, ha una missione da assolvere. Soltanto se vi è piena integrazione tra i servizi della rete si riescono a raggiungere gli obiettivi ottimali. Il Pronto soccorso si trova a gestire, soprattutto in determinati periodi, un sovraccarico di richieste, non sempre pertinenti con la sua funzione, che potrebbero essere prese in carico da altre strutture. E’ pertanto auspicabile e necessaria un’interazione con i servizi di medicina del territorio.  Ma i cittadini chiedono non solo prestazioni tempestive e adeguate, ma anche un approccio da parte del servizio pubblico attento al rapporto con l’utenza e con i familiari, soprattutto in situazioni di emergenza e quando le condizioni personali e il contesto generale evidenziano le fragilità.  D’altra parte, gli stessi operatori possono meglio assolvere ai propri compiti, soprattutto se esposti in prima linea, quando le strutture sono funzionali e i processi di comunicazione verso l’esterno con i pazienti, ma lo stesso vale anche all’interno della struttura, avvengono in maniera appropriata e agevole. Occorre quindi una valutazione oculata degli interventi da mettere in essere, per rispondere alle legittime istanze di utenza e operatori sanitari, ma anche per consentire all’azienda ospedaliera di svolgere al meglio la propria funzione e alla città e all’intera provincia di disporre di una rete sanitaria efficiente e moderna, che possa esprimere adeguatamente le proprie potenzialità”.   “Per queste ragioni – conclude Rosato – considero un dovere civico provare a dare un contributo di idee sulla questione, avvicinandomi ad essa con mero spirito di  servizio, per il legame profondo che avverto con il territorio e con il mondo della sanità, anche sulla scorta delle esperienze professionali maturate”.

di Marco Iandolo