Clima politico sempre più teso alla Provincia di Avellino. Il gruppo consiliare del Partito Democratico interviene con una nota dura nei confronti del presidente Rizieri Buonopane, accusandolo di aver condotto una gestione “solitaria, poco trasparente e distante dalla linea politica del partito di cui dichiara ancora di far parte”. Secondo i consiglieri dem, negli ultimi mesi si sarebbe consumata una frattura ormai evidente tra il presidente e la maggioranza di centrosinistra che lo ha sostenuto nelle due elezioni provinciali. Al centro delle critiche, la presunta mancanza di concertazione con i consiglieri, l’assenza di condivisione sulle scelte strategiche e una gestione ritenuta “ambigua” su diversi passaggi politici e amministrativi.
La revoca di Cervinaro accende la miccia
A inasprire ulteriormente i rapporti è stata la revoca dell’incarico alla vicepresidente Laura Cervinaro. Un atto che il gruppo PD definisce “ingiustificato e politicamente grave”, sostenendo che l’unica responsabilità dell’ex vicepresidente sarebbe stata quella di aver espresso una posizione critica rispetto alla conduzione dell’ente. Per i firmatari della nota – Marcantonio Spera, Laura Cervinaro, Antonello Cerrato e Luigi D’Angelis – si tratterebbe dell’ennesimo segnale di una gestione definita “autarchica”, nella quale le decisioni verrebbero assunte senza un reale confronto interno.
Bilancio e fondi: chiesti chiarimenti
Tra i punti contestati anche l’approvazione del bilancio provinciale, ritenuto controverso e adottato, secondo il gruppo consiliare, senza un adeguato dibattito politico. Non manca un riferimento alla distribuzione delle risorse sul territorio, con l’accusa di una gestione eccessivamente concentrata su Montella, comune di provenienza del presidente, a scapito di altre aree dell’Irpinia. Il documento parla di “logica localistica” e di una programmazione priva di una visione complessiva per l’intero territorio provinciale.
La frattura politica
Sul piano politico, il gruppo PD sottolinea una distanza ormai netta tra Buonopane e il partito. Vengono ricordate le tensioni maturate nelle ultime tornate elettorali provinciali e le scelte ritenute non coerenti con l’area di centrosinistra. Secondo i consiglieri firmatari, l’isolamento del presidente sarebbe ormai “evidente anche ai livelli istituzionali superiori”, con un riferimento alla presa di distanza del segretario regionale rispetto alla revoca della vicepresidente.
“Serve chiarezza”
Il gruppo consiliare conclude chiedendo un’assunzione di responsabilità politica e un chiarimento definitivo sulla tenuta della maggioranza. “La Provincia – si legge in sintesi nella nota – non può essere terreno di scontro permanente né luogo di gestione personalistica. Occorre ristabilire un metodo fondato su trasparenza, condivisione e rispetto istituzionale”. Una presa di posizione che apre ufficialmente una nuova fase di tensione nella politica provinciale e che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri del centrosinistra irpino nelle prossime settimane.
di Marco Iandolo

