Attimi di paura nel pomeriggio di oggi ad Avellino, dove un inseguimento della Polizia è sfociato in una sparatoria nella periferia sud del capoluogo irpino. Il grave episodio si è verificato nel quartiere Rione Mazzini, teatro dell’ennesima situazione di tensione che riaccende i riflettori sulla sicurezza in città. Secondo le prime ricostruzioni, una pattuglia in borghese avrebbe intimato l’alt a due persone. I due, invece di fermarsi, avrebbero tentato la fuga. Ne è nato un inseguimento conclusosi con l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. La Polizia ha poi perquisito un locale della zona, invitando i residenti a non uscire dalle abitazioni. Sono in corso le indagini per chiarire dinamica, responsabilità e identità dei soggetti coinvolti. Il fatto ha immediatamente riacceso il dibattito pubblico sul tema della sicurezza urbana. In una nota, APP – Avellino Prende Parte – ha espresso forte preoccupazione: “Ennesimo episodio di una città sempre più ostaggio, dai suoi quartieri al centro, della violenza della criminalità. Una violenza che ha un accesso sempre più facile alle armi”. L’associazione ha ricordato come, poco più di un mese fa, un corteo di cittadini avesse denunciato i rischi crescenti che si vivono nei quartieri del capoluogo: “Quartieri di gente che lavora, che gioca, che vuole vivere in pace e godere dei diritti di cittadinanza e dei servizi. Quartieri che vogliono rivendicare una nuova abitabilità e forme più incisive di partecipazione democratica”. Un appello, quello di APP, che si traduce in una critica verso quella che viene definita “una città priva di una meta, di un sogno collettivo, di un orizzonte in cui iscrivere le speranze di una vita migliore”. Secondo l’associazione, l’unica risposta efficace passa attraverso “la politica di partecipazione e coinvolgimento democratico, la politica di chi si mette in gioco per tutelare il futuro di una comunità”. La città resta ora in attesa di aggiornamenti ufficiali da parte delle forze dell’ordine, mentre cresce la preoccupazione per un susseguirsi di episodi che mettono nuovamente in discussione la tenuta sociale e la sicurezza del territorio.
di Marco Iandolo

