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Avellino, stretta sul Parco di Piazza Kennedy, ordinanza del Commissario Prefettizio contro degrado e disordini.

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Agosto 13, 2025
Il provvedimento è stato adottato a seguito della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi lo scorso 11 agosto in Prefettura.

Stretta sulla sicurezza urbana e sul decoro cittadino: il Commissario Prefettizio Giuliana Perrotta ha firmato un’ordinanza urgente che vieta il consumo di bevande alcoliche nell’area del Parco di Piazza Kennedy e zone limitrofe dalle 16:00 alle 7:00 e proibisce stazionamento e assembramenti nelle ore notturne. La misura, immediatamente esecutiva e valida fino al 15 settembre 2025, arriva dopo le numerose segnalazioni di disturbo della quiete pubblica, risse e episodi di degrado che da mesi preoccupano residenti e commercianti.  Il provvedimento è stato adottato a seguito della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi lo scorso 11 agosto in Prefettura, dove la questione è stata affrontata come priorità. Parallelamente, è prevista una pulizia straordinaria e un intervento di disinfestazione dell’area, su richiesta della stessa Commissaria, per ripristinare condizioni igienico-sanitarie adeguate.  Oltre ai divieti principali, l’ordinanza richiama l’attenzione sul rispetto delle norme di civile convivenza: niente abbandono di rifiuti, obbligo di guinzaglio e museruola per i cani e raccolta delle deiezioni. La Polizia Locale, insieme alle altre forze dell’ordine, intensificherà i controlli per garantire l’osservanza delle disposizioni “con il massimo rigore”.  Questa decisione si inserisce in un contesto politico-amministrativo particolare: Avellino è attualmente guidata da un Commissario Prefettizio in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale, e la gestione dell’ordine pubblico diventa anche cartina di tornasole della capacità dell’amministrazione commissariale di rispondere alle emergenze urbane.   La mossa di Perrotta, destinata a far discutere, punta a bilanciare libertà individuali e sicurezza collettiva in una città che negli ultimi mesi ha visto crescere il dibattito sulla vivibilità degli spazi pubblici.  Il provvedimento sarà un banco di prova: da un lato i cittadini e le associazioni che chiedono sicurezza e decoro, dall’altro chi teme un eccesso di restrizioni e invoca interventi strutturali più che divieti temporanei.

di Marco Iandolo