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Badante infedele ottiene la donazione dell’appartamento da un anziano affetto da demenza, indagata per circonvenzione di incapace.

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Novembre 13, 2025
Gli investigatori hanno accertato il quadro clinico compromesso della vittima e ora la 58enne, già detenuta per la precedente condanna, dovrà rispondere anche dell’accusa di circonvenzione di persona incapace.

Aveva già alle spalle una condanna definitiva per furto commesso nel 2013, quando prestava servizio come collaboratrice domestica presso una coppia di Avellino. Nonostante l’arresto, avvenuto poche settimane fa in esecuzione di un ordine di carcerazione, la 58enne – una donna originaria dell’hinterland napoletano e senza una fissa dimora – non aveva mai smesso di lavorare come badante al fianco di persone anziane.   Per diverso tempo, infatti, era stata al servizio di un uomo residente nella media valle del Calore, che l’aveva accolta in casa considerandola una persona di fiducia. Alla sua morte, avvenuta nei giorni scorsi, i familiari hanno però scoperto una realtà ben diversa.   All’apertura del testamento è emerso che la donna era riuscita a farsi donare l’appartamento in cui lavorava, approfittando – secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Mirabella Eclano – delle condizioni di grave decadimento cognitivo dell’anziano, affetto da conclamata demenza senile. Non solo: nel corso dei mesi, la badante avrebbe anche sottratto denaro e preziosi custoditi nell’abitazione dell’uomo.    Gli investigatori hanno accertato il quadro clinico compromesso della vittima e ora la 58enne, già detenuta per la precedente condanna, dovrà rispondere anche dell’accusa di circonvenzione di persona incapace.  Le indagini proseguono per cercare di recuperare almeno una parte dei beni sottratti e ricostruire con precisione l’entità del danno economico arrecato all’anziano e ai suoi eredi.

di Marco Iandolo