Saracinesche abbassate, vetrine vuote, botteghe storiche costrette alla chiusura e un senso crescente di desolazione nel cuore della città. È questa l’amara fotografia del centro storico di Benevento tracciata da Nanni Russo, già consigliere comunale e dirigente della Lega Salvini Premier per la provincia di Benevento, che lancia un appello all’amministrazione comunale per invertire la rotta. “Il centro storico, un tempo fulcro dell’economia e della vita cittadina – dichiara Russo – appare oggi sempre più abbandonato di giorno e insicuro di sera, vittima di fenomeni di degrado e vandalismo. Corso Garibaldi, simbolo del commercio locale, è ormai lo specchio delle difficoltà che vivono ogni giorno i piccoli esercenti, spesso costretti a chiudere in silenzio, senza che nessuno se ne accorga”. L’ex consigliere punta il dito contro le scelte dell’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Clemente Mastella, accusata di favorire la grande distribuzione senza un adeguato piano di compensazione. “Mentre aumentano le autorizzazioni ai grandi centri commerciali – sottolinea Russo – il commercio di prossimità viene ignorato. Le attività storiche che hanno resistito per decenni stanno sparendo, e con esse scompare un pezzo dell’identità culturale e sociale della nostra città”. Da qui la proposta: aprire con urgenza un tavolo di confronto tra l’assessorato al Commercio, le associazioni di categoria, gli operatori del settore e le forze politiche, per individuare correttivi concreti e costruire una visione di sviluppo economico più equilibrata e sostenibile. “Benevento – prosegue Russo – deve diventare una città a misura di artigiani e commercianti, capace di valorizzare le sue eccellenze: dalla pasta al torrone, dai liquori alle ceramiche artigianali, dal vino all’olio, dai salumi ai formaggi. La grande distribuzione può avere il suo spazio, ma non può essere autorizzata indiscriminatamente a scapito del tessuto commerciale locale”. L’appello è anche politico e istituzionale: “Serve uno sforzo collettivo, al di là degli schieramenti, per difendere il commercio locale. È tempo che l’amministrazione smetta di pensare solo all’immediato e cominci a progettare il futuro per chi, tra mille difficoltà, da decenni tiene viva la città. Il commercio non può più essere ignorato”. Un messaggio chiaro che, nelle intenzioni del dirigente leghista, vuole rappresentare non solo una denuncia, ma anche un punto di partenza per rilanciare un dibattito serio sul futuro economico del capoluogo sannita.
di Marco Iandolo

