Si è avvalso della facoltà di non rispondere Gennaro Santamaria, il dirigente comunale arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di concussione, comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Amoruso. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe preteso una somma di circa 70mila euro da un geometra in cambio dell’accelerazione di alcune pratiche amministrative. Un’accusa grave su cui sono in corso gli approfondimenti della magistratura. Attraverso i suoi legali, Andrea De Longis (sostituito in udienza dal collega Matteo De Longis) e Antonio Di Santo, Santamaria ha chiarito che la vicenda sarebbe esclusivamente personale e non coinvolgerebbe l’attività amministrativa dell’ente. Proprio per questo motivo, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di dirigente del II Settore Servizi al cittadino e responsabile del Gabinetto del sindaco, ruolo dal quale era già stato sospeso. Sul fronte giudiziario, resta aperta la questione delle misure cautelari. Il pubblico ministero Maria Colucci ha richiesto la custodia in carcere, mentre la difesa ha avanzato istanza per gli arresti domiciliari, eventualmente con l’applicazione del braccialetto elettronico, ritenuti sufficienti a garantire le esigenze cautelari. La decisione del giudice è attesa nelle prossime ore.
di Marco Iandolo

