Si allarga l’inchiesta della Procura di Benevento che coinvolge 17 persone, indagate a vario titolo per ipotesi di reato che comprendono corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio delle funzioni, induzione indebita a dare o promettere utilità, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti. Nelle scorse ore sono state eseguite diverse perquisizioni dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Benevento. Nel procedimento risultano coinvolti quattro dirigenti e funzionari del Comune di Benevento, un ex dirigente della Regione Campania, sette imprenditori, quattro tecnici e due amministratori di enti locali della provincia. L’indagine avrebbe preso avvio dall’arresto in flagranza, avvenuto nel marzo scorso, di un dirigente del Comune di Benevento. Nel corso dell’intervento, nella disponibilità dell’uomo sarebbero state rinvenute ingenti somme di denaro contante, suddivise in apposite buste. Un episodio che avrebbe rappresentato il punto di partenza di ulteriori accertamenti investigativi. Nel corso dei successivi interrogatori davanti al pubblico ministero, infatti, il dirigente avrebbe fornito elementi relativi anche ad altre persone, determinando l’estensione delle verifiche. Gli investigatori stanno ora esaminando una serie di procedure e pratiche riconducibili a diversi settori della pubblica amministrazione, con particolare attenzione all’attività dell’ufficio urbanistico del Comune di Benevento. Tra gli accertamenti figurano due procedure per il conferimento di incarichi di verificatore e una relativa alla progettazione di opere pubbliche. L’attività investigativa riguarda inoltre le procedure di affidamento di incarichi di progettazione connesse agli interventi per il risanamento del dissesto idrogeologico nei comuni di Ponte, Frasso Telesino, San Giorgio la Molara e Pietraroja, oltre che presso l’Ente Parco del Taburno. Si tratta, dunque, di un’inchiesta che interessa un articolato insieme di rapporti e procedure legati alla pubblica amministrazione e alla gestione di incarichi e opere pubbliche. Le perquisizioni rappresentano un ulteriore passaggio dell’attività investigativa. Gli elementi acquisiti dovranno essere sottoposti alle necessarie verifiche da parte della magistratura e degli investigatori. Per tutte le persone coinvolte vale, naturalmente, la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
di Marco Iandolo

