Le iniziative volte alla promozione della sostenibilità ambientale e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini vedono una nuova fase di attuazione. Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate con nuove opportunità per coloro i quali intendono investire in infrastrutture elettriche e sistemi di miglioramento dell’acqua potabile.
Dopo la prima apertura degli sportelli registratasi nei mesi di ottobre e novembre 2023, si apprende dal ministero che resta un tesoretto di oltre 70 milioni di euro, rispetto ai 87,5 milioni inizialmente previsti, a disposizione di cittadini e imprese che vogliono attestarsi come attori proattivi nelle politiche di sostenibilità ambientale. Si tratta, più precisamente, del credito d’imposta per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Il secondo invito a presentare le candidature per fruire di tale bonus è fissato a partire dal 15 marzo e si protrarrà fino alle 17:00 del 20 giugno 2024. Gli interventi ammissibili a usufruire di tale beneficio fiscale includono l’acquisto, l’installazione e le spese di progettazione delle infrastrutture di ricarica, una mossa strategica per facilitare la transizione verso l’adozione di veicoli a basso impatto ambientale.
Parallelamente, è stato concluso il conteggio delle richieste pervenute per il bonus “acqua potabile”, incentivo dedicato agli investimenti volti a migliorare la qualità dell’acqua erogata dagli impianti domestici. A seguito della chiusura delle candidature, riguardanti le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, è stato divulgato il nuovo documento ufficiale firmato il 22 marzo 2024 dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, che stabilisce in un definitivo 6,45% la percentuale del credito d’imposta ottenibile rispetto all’importo inizialmente richiesto.
L’incentivo, introdotto dalla legge di bilancio 2021, si prefiggeva di promuovere un uso più consapevole della risorsa idrica e di ridurre al contempo il consumo di plastica. I beneficiari hanno diritto ad ottenere un credito di imposta pari al 50% delle spese compiute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023, per l’acquisto e l’installazione di sistemi che includono la filtrazione, la mineralizzazione, il raffreddamento e/o l’aggiunta di anidride carbonica alimentare, tutti finalizzati a elevare gli standard qualitativi dell’acqua consumata nelle abitazioni.
Queste misure rappresentano una concreta opportunità di investimento per cittadini e imprenditori e dimostrano un chiaro indirizzo delle politiche fiscali verso il supporto di esigenze sempre più impellenti in chiave ecologica e salutistica. Per approfittare dei crediti di imposta è necessario però agire con tempestività e soddisfare i criteri previsti, motivo per cui è consigliata una consultazione tempestiva della normativa e delle guide operative fornite dal Mase e dall’Agenzia delle Entrate.
