La passione per la corsa ha invaso le strade di Milano questa mattina, dove ben ottomila runner hanno preso parte alla Stramilano Half Marathon, caratterizzata quest’anno da un percorso rinnovato di 21 chilometri con partenza da Piazza Castello. La giornata è stata segnata dal dominio degli atleti africani, testimoni di una competizione che ha visto cadere record personali e nazionali.
Il podio maschile è stato occupato interamente dai corridori kenioti, con una gara entusiasmante che ha portato Kimtai Antony a tagliare il traguardo in 1:00:31. L’intenso duello per le posizioni di rilievo ha visto sfidarsi a pochi secondi di distanza i connazionali Towett Vincent Kimutai, con un tempo di 1:00:41, e Waithira Simon Mwangi, estremamente vicino al secondo posto con 1:00:43. Una performance di alto livello che conferma la tradizione di eccellenza nel mezzofondo degli atleti kenioti.
Il primato italiano è stato difeso da Francesco Guerra dei Carabinieri, che si è distinto come il migliore tra gli italiani posizionandosi al decimo posto con un tempo apprezzabile di 1:03:19, rafforzando la sua posizione nel panorama dell’atletica nazionale.
La gara femminile non è stata da meno in termini di emozioni, con la vittoria dell’etiope Genaneh Anchinalu Dessie che ha fermato il cronometro a 1:07:55, mostrando un ritmo sostenuto per tutta la durata della competizione. A seguire Michira Morine Gesare del Kenya, che ha concluso la sua prova in 1:08:13, e la croata Parlov Kostro Matea, giunta terza con un solido 1:11:14.
Notabile è stata anche la prestazione di Elisa Palmero, che con un tempo di 1:11:40 ha conquistato la quarta posizione e il titolo di prima italiana in classifica. Una dimostrazione di tenacia e talento che le conferisce visibilità e onore nel contesto agonistico nazionale.
La Stramilano di quest’anno si conferma così non solo un evento di grande attrazione per gli appassionati di running, ma anche una vetrina di talenti internazionali e di storie di sportività e di sfida personale. La città si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, dove professionisti e amatori hanno condiviso la gioia e la fatica di una gara che rimane uno dei momenti più attesi del calendario podistico italiano. E ora gli occhi sono già puntati alle prossime sfide che attendono atleti e appassionati nel panorama della corsa su strada.
