L’industria lattiero-casearia italiana si conferma una forza trainante nell’ambito delle esportazioni nazionali, registrando un incremento significativo nel 2023. Durante la 79esima assemblea di Assolatte, tenutasi recentemente a Milano, sono stati diffusi dati che evidenziano un fatturato vicino ai 5 miliardi di euro, con un balzo dell’11,6% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni hanno raggiunto quasi le 600.000 tonnellate, segnando un aumento del 5,7%.
Sul fronte geografico, il Mercato Comunitario si è rivelato un alleato fondamentale, specie nei mercati chiave come Francia, Germania e Spagna, dove i tassi di crescita sono stati rispettivamente del 6,8%, 8,9% e 7,4%. Nota di rilievo viene dalla Polonia, il paese dell’Est Europa che ha mostrato l’aumento percentuale più marcato con un impressionante +30,5%. Al contrario, le esportazioni verso il Canada, Giappone e Corea del Sud hanno risentito di una decrescita, mentre il mercato nel Regno Unito e negli Stati Uniti ha mostrato segnali di stallo, nonostante una chiusura in leggero rialzo per gli USA.
Al di là dei confini europei, mercati come Cina, Emirati Arabi e Arabia Saudita hanno evidenziato un’espansione significativa, con aumenti rispettivi del 18,3%, 11,5% e 5,3%. Questi dati non solo rafforzano la posizione dell’Italia su scala globale, ma sottolineano anche l’efficace penetrazione di strategie di mercato all’estero e l’alta percezione di qualità dei prodotti italiani.
Analizzando la produzione interna, il settore ha osservato un incremento del 2,2% nella produttività, guidato in gran parte dal Nord Italia. La Lombardia si distingue come la regione con l’aumento più sostanziale, mentre il Centro-Sud ha mostrato una certa erosione in termini di volumi produttivi. Nonostante ciò, il Sud e le Isole mantengono una posizione centrale nella produzione di latte di altre specie, con una predominanza nelle produzioni ovi-caprine e bufaline.
La mozzarella rimane il prodotto di punta, consolidandosi come il formaggio più prodotto, consumato ed esportato dell’Italia, con una produzione annua di circa 380.000 tonnellate. Seguono altri prodotti come mascarpone e burrata, sempre più apprezzati sia sul mercato interno che in quello internazionale.
Questa crescita robusta del settore lattiero-caseario italiano non solo testimonia la forza e la resilienza delle nostre industrie agroalimentari, ma pone anche in luce le sfide future. Adattarsi alle fluttuazioni dei mercati di esportazione, innovare continuamente in termini di prodotto e sostenibilità, e rafforzare le strategie di penetrazione in nuovi mercati saranno passi cruciali per mantenere e espandere ulteriormente la presenza italiana nel panorama agroalimentare mondiale.
Le strategie implementate negli ultimi anni hanno chiaramente dato i loro frutti, e il settore è sulla buona strada per un futuro ancora più prospero, alimentato da un impegno costante verso l’eccellenza, la qualità e l’innovazione. La storia di successo dell’export lattiero-caseario può servire da modello per altri settori dell’economia italiana, sottolineando l’importanza di un approccio globale unito al rispetto e alla promozione delle peculiarità locali.
