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Borsa di Milano in Leggero Rialzo, la Caduta di Tim Offusca la Luce

In ECONOMIA
Marzo 07, 2024

Un leggero soffio di ottimismo ha sfiorato la Borsa di Milano, che chiude la giornata con un incremento dello 0,16%, mostrando una certa tenuta in sintonia con la positività che ha interessato gli altri listini del panorama europeo. Tale andamento ha trovato un parziale sostegno nelle recenti decisioni prese dalla Banca Centrale Europea (Bce), ma la performance generale dell’indice milanese è stata macchiata dal tonfo di Telecom Italia (Tim), che ha visto le sue azioni scivolare a valori che non si registravano dal dicembre 2022, posizionandosi a 0,21 euro per azione con un ribasso sensazionale del 23,8%.

La stabilità è stata la parola d’ordine per lo spread Btp-Bund, che ha chiuso senza variazioni a 131 punti, mentre il rendimento del decennale italiano ha registrato una lieve flessione di due punti base, attestandosi al 3,61%. Questa situazione dei titoli di stato riflette una cautela nel mercato del debito, che rimane vigile davanti alle dinamiche economiche e politiche attuali.

Nonostante la tenuta generale, alcune aziende hanno subìto delle perdite significative. Tra queste, l’asset manager Azimut, che ha registrato una flessione del 5,9% in seguito alla presentazione dei conti e dei dati sulla raccolta. Segue nel calo la società di pagamenti Nexi, che ha ceduto il 4,1% nonostante l’annuncio di un piano di buyback da 500 milioni di euro, che sembra non aver riscattato le preoccupazioni legate alla revisione al ribasso dei target di crescita e alla svalutazione dell’avviamento. Tra i titoli del settore automotive, Pirelli ha visto una riduzione del 2,2% delle proprie quote, in un contesto di incertezza dovuto ai risultati e al piano industriale recentemente presentato.

Il comparto bancario non è stato esente dalle oscillazioni, con Bper e Banco Bpm che hanno mostrato un calo rispettivamente dell’1,2% e dell’1,1%, mentre Intesa Sanpaolo ha perso lo 0,5%. Più contenute le variazioni per Monte dei Paschi di Siena e Unicredit, che hanno chiuso pressoché stabili.

Uno sguardo di sfumatura diversa è quello rivolto al lusso, settore caratterizzato da un andamento disomogeneo. Salvatore Ferragamo ha sofferto un calo del 3,8% dopo l’annuncio dei risultati dell’ultimo anno; Bruno Cucinelli ha perso lo 0,2%, mentre Moncler si è contraddistinta con un rialzo dello 0,5%.

Tra i titoli che hanno saputo distinguersi positivamente c’è Amplifon, volata dell’5,9% grazie agli ottimi risultati di ricavi e margine operativo lordo. Grande attenzione è rivolta anche a Stm (+3,5%), beneficiaria dell’interesse crescente verso gli investimenti nel settore dei semiconduttori, e a Saipem (+1,9%), che continua il suo percorso di recupero. Chiusura in territorio positivo anche per Diasorin e Italgas, entrambe cresciute dell’1,6%.

In conclusione, la sessione di Piazza Affari ha alternato luci e ombre, con un panorama variegato che testimonia la continua evoluzione dei mercati finanziari, suscettibili tanto agli scenari macroeconomici quanto alle singole performance aziendali.