La Borsa di Milano ha chiuso la giornata di contrattazioni con un rialzo significativo, distinguendosi come la migliore tra i mercati azionari europei. L’indice Ftse Mib ha superato quota 34.600 punti, arrivando a 34.639, con un incremento dell’0,86%, toccando i livelli più alti dal 2008. A guidare questa crescita eccezionale sono state due aziende in particolare: Saipem e Telecom Italia (Tim).
Saipem, azienda operante nel settore dell’ingegneria e dell’installazione di impianti per il petrolio e gas, ha visto le proprie azioni balzare in avanti del 6,07% in corrispondenza con l’aumento dei prezzi del petrolio. La tensione geopolitica, aggravata da recenti atti di violenza a Mosca, insieme all’aspettativa che l’Opec+ mantenga ferma la propria politica produttiva nel prossimo incontro, hanno spinto verso l’alto il valore del greggio, da cui Saipem trae beneficio. In una dinamica simile, anche Eni ha beneficiato di questi fattori, sebbene con una crescita più moderata, registrando un progresso dell’1,39%.
Telecom Italia si è distinta con un incremento del 4,18%, portando il valore delle azioni a 0,22 euro. L’operatore di telecomunicazioni ha recentemente rinnovato il suo accordo di partnership con Dazn, noto servizio di streaming sportivo, e ha riscosso interesse in seguito alla partecipazione del fondo Asterion insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, un’azione che potrebbe incrementare il valore della vendita della sua controllata Sparkle.
Un altro caso di successo in questa sessione è stato quello di Amplifon, che ha registrato un aumento del 4,08%, seguito da Generali, il quale ha marcato dodici sedute consecutive di crescita, assestandosi questa volta al +1,12%, anche grazie a un recente giudizio favorevole da parte di Bofa-Merrill Lynch, che ha alzato il rating del titolo da “sell” a “neutral”.
Al contrario, alcuni titoli hanno subito delle perdite. Tra questi spicca l’azienda di attrezzature per il fitness Technogym, che ha visto un calo del 5,7% a causa di un risultato operativo e di un dividendo che non hanno incontrato le aspettative degli analisti. Insieme a essa, hanno concluso la giornata in territorio negativo anche Erg (-1,19%), Campari (-0,91%) e Recordati (-0,69%).
La performance della Borsa di Milano dimostra ancora una volta come il contesto geopolitico e le politiche economiche delle grandi associazioni, come l’Opec+, possano influenzare direttamente i mercati finanziari. Gli investitori resteranno in attesa delle prossime evoluzioni, con uno sguardo particolare alla gestione delle risorse energetiche e ai cambiamenti nel panorama delle telecomunicazioni in Italia.
