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Borse Europee in Ritracciamento, Occhi Puntati su Dati USA e Inflazione Eurozona

In ECONOMIA
Gennaio 05, 2024
Il settore lusso e le principali piazze finanziarie segnano un passo indietro, mentre gli investitori attendono novità su occupazione e inflazione che influenzeranno le future politiche monetarie.

Le principali Borse europee hanno aperto la giornata con un andamento in calo, in attesa di due rivelazioni macroeconomiche ritenute determinanti per le future mosse delle banche centrali: i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti e le misurazioni sull’inflazione all’interno dell’Eurozona.

In un clima di incertezza, alimentato anche dalle previsioni di un possibile taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Europea (Bce), che potrebbe raggiungere i 150 punti base nel 2024, gli indici borsistici mostrano una tendenza al ribasso. L’indice Stoxx 600 ha registrato una flessione dello 0,5%, seguendo la scia di decremento riscontrato nei mercati di Parigi con una perdita dello 0,9%, Madrid (-0,7%), e quasi a parimerito Londra e Francoforte con un calo dello 0,6%.

Il settore del lusso, uno dei più colpiti in questa fase, segna un calo dell’1,3%, risentendo di una minore propensione degli investitori ad assumere rischi in un momento di incertezza economica. Anche il ramo dell’informatica è in voluta di un 1,1%. Le tensioni sono avvertite anche sul fronte delle società di alcolici, che perdono lo 0,6% a seguito dell’avvio di una indagine antidumping da parte della Cina sui produttori europei.

Le azioni di Remy Cointreau hanno subìto un particolare contraccolpo, con un calo critico del 9,5%, raggiungendo livelli minimi non visti da maggio 2020, ed anche Pernod Ricard ha registrato una flessione significativa del 5%.

Per quanto concerne altri settori, banche (-0,5%) e assicurazioni (-0,6%) si mostrano fiacche, così come i settori dell’energia (-0,6%) nonostante un aumento del prezzo del petrolio, che per il Wti segna un rialzo dell’1% a 72,9 dollari al barile e il Brent a 78,2 dollari (+0,8%). Anche le utility non brillano, con un calo dello 0,3% e un prezzo del gas che tende al rialzo, con quotazioni che a Amsterdam aumentano dello 0,3% a 33,4 euro al megawattora.

Per quanto riguarda i titoli di Stato, si assiste ad un lieve incremento dei rendimenti. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi rimane stabile a 168 punti base, con il tasso del decennale italiano in aumento di 3 punti base al 3,83%. Anche i tassi del titolo tedesco crescono al 2,15% (+3 punti), quello spagnolo al 3,14% (+4 punti) e quello greco al 3,26% (+4 punti). Infine, una seduta in decrescita per l’oro, che evidenzia una perdita dello 0,3% attestandosi a 1.742 dollari l’oncia.

Gli occhi degli investitori rimango quindi fissi sui dati macroeconomici statunitensi e dell’Eurozona, i quali potrebbero offrire nuovi stimoli ai mercati o confermare il trend cautelativo già in atto. Sarà fondamentale monitorare come reagiranno le banche centrali a questi nuovi input e quali strategie adotteranno per bilanciare la crescita economica e le pressioni inflazionistiche in questo contesto così delicato.