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Montano Antilia, sequestrato cantiere per presunti abusi edilizi

In CAMPANIA, CRONACA, SALERNO
Giugno 10, 2026
Intervento dei Carabinieri Forestali: sotto sequestro un’area con opere difformi dal permesso di costruire. Indagini ancora in corso.

Un’operazione dei Carabinieri Forestali ha portato, in data 8 giugno 2026, al sequestro di un’area interessata da lavori edilizi nel territorio comunale di Montano Antilia, località Mulitano della frazione Massicelle. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta della Procura della Repubblica. L’intervento ha riguardato cinque persone indagate a vario titolo per presunti abusi edilizi relativi alla realizzazione di un capannone agricolo in ferro, destinato al ricovero di mezzi agricoli, ma eseguito – secondo gli accertamenti – in difformità rispetto al permesso di costruire originariamente rilasciato.

Le difformità riscontrate nel progetto

Le verifiche effettuate dalla Polizia Municipale e dall’Ufficio Tecnico comunale hanno evidenziato diverse irregolarità rispetto agli elaborati progettuali autorizzati. In particolare, sarebbe emerso:

  • uno spostamento dell’area di sedime del fabbricato, con una traslazione verso sud di 2,42 metri e verso ovest di 1,07 metri;
  • la realizzazione e la modifica del fosso di guardia in una posizione diversa e a distanza non conforme rispetto a quanto previsto;
  • una significativa alterazione dell’orografia del terreno con conseguente modifica dello stato dei luoghi.

Le opere, secondo quanto riportato, non erano ancora ultimate al momento del sequestro, circostanza che avrebbe fatto emergere il rischio di prosecuzione dei lavori in assenza di ulteriori autorizzazioni.

Area sottoposta a vincoli ambientali e stradali

Il sito interessato dall’intervento ricade in una zona soggetta a vincolo idrogeologico e all’interno della fascia di rispetto della Strada Statale 18, elemento che ha ulteriormente rafforzato la necessità dei controlli e del successivo intervento dell’autorità giudiziaria.

Sequestro preventivo per impedire il completamento dei lavori

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato per impedire la prosecuzione delle opere e il possibile aggravamento della situazione contestata. Secondo quanto emerso, la libera disponibilità dell’area avrebbe potuto consentire il completamento del cantiere in presunta difformità urbanistica.

Indagini in corso

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità degli indagati dovranno essere eventualmente accertate nelle successive fasi del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

di Marco Iandolo