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Ascoli nel Rinascimento: una passeggiata serale alla scoperta delle iscrizioni della città organizzata da Acli Marche

In CULTURA, INSERTI ATTUALITA', REGIONI
Giugno 30, 2026

Si è tenuto ieri sera 29 giugno, il suggestivo appuntamento del lunedì con le camminate culturali curate dall’Unione Sportiva Acli Marche. Il tema della camminata è stato “Ascoli nel Rinascimento: viaggio tra le iscrizioni”, un viaggio nella storia di Ascoli Piceno durante il Rinascimento, attraverso le iscrizioni ancora oggi visibili sugli edifici e nei luoghi più significativi del centro storico. Si è partiti da piazza Matteotti, sotto la statua di Cecco d’Ascoli per proseguire lungo un percorso guidato attraverso diversi punti di interesse culturale della città, durante il quale l’esperta guida turistica Marina Ricci ha raccontato la Ascoli rinascimentale e illustrato le numerose testimonianze epigrafiche ancora presenti. Le iscrizioni rinascimentali sui portali in travertino di Ascoli Piceno costituiscono un patrimonio storico e antropologico unico in Italia, tanto da valere alla città il soprannome di “città delle pietre parlanti”. Tra il XV e il XVI secolo, i cittadini ascolani presero l’abitudine di incidere sugli architravi delle proprie case motti, proverbi, versi biblici o ammonimenti in latino e in volgare per esprimere la propria filosofia di vita e il proprio status. I motti scolpiti sulla pietra rispecchiano la mentalità dell’uomo rinascimentale, mettendo al centro la virtù, il lavoro, la diffidenza verso il prossimo e la saggezza popolare. Possono essere riassunti in quattro grandi categorie. Moniti e Diffidenza: frasi nate per proteggersi dalle invidie e dai giudizi altrui. Etica del Lavoro: celebrazioni dello sforzo personale e del sacrificio per costruire la propria fortuna. Fede e Umiltà: citazioni bibliche o invocazioni religiose a protezione della casa. Filosofia e Vita: consigli di saggezza pratica e regole di comportamento sociale. Nelle antiche rue del centro storico si possono leggere decine di queste iscrizioni. Di seguito sono riportati alcuni degli esempi più famosi conservati sui portali cittadini. Tra i più celebri esempi incisi sul travertino si segnalano: Penza per te poi iudica me (Pensa a te stesso e poi giudica me) – Rua della Colombella, 2. Non senza fatica (Non senza fatica) – Via Annibal Caro, 44. Fac bonum et non timeas (Fai il bene e non temere) – Via Quinto Curzio Rufo, 13. Difficile placere multis (È difficile piacere a molti) – Palazzo dei Capitani del Popolo. Molti motti latini derivano da testi classici o dalla Bibbia (come le satire di Orazio o i Salmi) riadattati al contesto cittadino. Gli ascolani definiscono queste iscrizioni il Travertino parlante. L’uso del travertino locale, pietra porosa ma resistente, ha permesso a queste scritte di superare i secoli mantenendosi perfettamente leggibili. Oggi la fitta rete di iscrizioni tra le vie del centro viene valorizzata attraverso itinerari tematici e guide interattive per turisti e famiglie che solcano il centro storico di Ascoli in avanzata ripresa rispetto al sisma che una decina di anni fa ha messo a dura prova le sue preziose mura. In questo periodo Ascoli affianca alle cento torri tante gru e cantieri perfettamente allestiti ed ordinati, segno di una nuova rinascita culturale.

di Giuseppe Di Giacomo