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Corsa contro il tempo per salvare una neonata: i carabinieri fanno da staffetta fino all’ospedale

In CAMPANIA, Caserta, CRONACA
Agosto 11, 2026
La piccola, apparsa cianotica e con difficoltà respiratorie, è stata accompagnata d’urgenza al presidio ospedaliero di Caserta. Dopo gli accertamenti è stata dimessa ed è in buone condizioni.

Una corsa contro il tempo, nel cuore della notte, per salvare una neonata che sembrava non respirare. È accaduto nella tarda serata di ieri a Piana di Monte Verna, in provincia di Caserta, dove il tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Ruviano si è rivelato decisivo per consentire alla piccola di raggiungere rapidamente l’ospedale.  I militari erano impegnati in un normale servizio di controllo del territorio quando la loro attenzione è stata richiamata da un uomo sceso improvvisamente da un’automobile. Con ampi gesti, e in evidente stato di disperazione, l’uomo ha chiesto aiuto ai carabinieri. I militari si sono immediatamente avvicinati alla vettura e hanno compreso la gravità della situazione. All’interno dell’auto si trovava una donna che teneva tra le braccia una neonata. La bambina appariva cianotica e sembrava non respirare. A quel punto non c’era tempo da perdere. I carabinieri hanno attivato le sirene e si sono diretti rapidamente verso l’ospedale di Caserta, facendo da staffetta alla vettura sulla quale viaggiavano il padre, la madre e la neonata. La corsa è proseguita per alcuni minuti, con i militari impegnati a favorire il più rapidamente possibile il trasferimento della piccola presso la struttura sanitaria. Una volta arrivati in ospedale, la neonata è stata immediatamente sottoposta agli accertamenti e alle cure necessarie. Fortunatamente, dopo gli esami effettuati dai sanitari, le condizioni della bambina sono risultate buone. La piccola è stata successivamente dimessa e ha potuto fare ritorno a casa con i genitori. Una vicenda che si è conclusa nel migliore dei modi e che testimonia ancora una volta quanto la tempestività dei soccorsi possa risultare fondamentale, soprattutto quando a essere in pericolo è la vita di una bambina così piccola.

di Marco Iandolo