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Borse Europee: Ripresa a Milano e Parigi dopo le Elezioni in Francia

In ECONOMIA
Luglio 01, 2024

In seguito ai risultati del primo turno delle elezioni legislative in Francia, i mercati azionari europei hanno mostrato una tendenza generalmente positiva, distinguendosi principalmente le Borse di Milano e Parigi. Quest’ultima ha registrato un incremento dell’1,6% e del 1,4% rispettivamente, posizionandosi così al vertice delle performance nell’area euro.

L’esito elettorale ha influenzato favorevolmente i mercati dato che ha ridotto le possibilità di una maggioranza assoluta del Rassemblement national di Marine Le Pen e Jordan Bardella, incrementando al contempo le probabilità di un parlamento in bilico. Questa condizione potrebbe facilitare la nascita di un governo tecnico, come spiegato da Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia. Tale scenario sembra aver attenuato le preoccupazioni degli investitori, particolarmente sensibili alle proposte politiche dalla profonda impronta fiscale, spesso fonte di inquietudine durante i periodi elettorali.

I dialoghi tra i diversi schieramenti politici guidati dalla necessità di contrastare il Rassemblement national si sono dimostrati un punto di svolta. L’atteggiamento dei mercati riflette non solo questi dinamismi politici ma anche movimenti tecnici come i riacquisti di posizioni precedentemente vendute allo scoperto, che hanno contribuito a un sentiment generale di ‘sollievo’ politico.

Al contempo, l’euro ha mostrato un leggero apprezzamento rispetto al dollaro, attestandosi a 1,075, mentre si è osservata una diminuzione dello spread tra i bond francesi e tedeschi, raggiungendo i 74 punti base — il valore più basso delle ultime due settimane. Ciò è risultato principalmente dall’aumento dei rendimenti sui titoli di stato tedeschi, che ha influenzato positivamente anche lo spread italiano, il quale ha oscillato intorno ai 150 punti base.

Sul fronte di Piazza Affari, si è registrata un’intensa attività acquisti, soprattutto nel settore bancario. Impressionante è stata la performance di Mps, che ha visto la sua quotazione crescere del 6%, e di Bper, con un aumento del 4,5%, questa variazione è anticipatrice della scadenza del lock up del Tesoro sull’istituto senese. Inoltre, Unicredit ha segnato un rialzo del 4%, mentre Intesa ha guadagnato il 2,5%. Tra le società ICT, Tim ha evidenziato un incremento dell’1,8%, benché Prysmian abbia subito un calo analogo.

Questi movimenti nei mercati azionari non solo rivelano l’impatto diretto degli esiti politici sulle dinamiche economiche, ma dimostrano anche come, in periodi di incertezza politica, gli investitori tendano a reagire rapidamente, adattandosi alle nuove realtà con la speranza di stabilizzare e capitalizzare sulle proprie strategie d’investimento. La reazione dei mercati mette in luce l’importanza della stabilità politica come fondamentale per la fiducia degli investitori e la salute globale dell’economia.