Doveva essere una serata di sport e passione, si è trasformata invece in un pomeriggio di forte tensione e violenza. Il derby della Mole tra Torino FC e Juventus FC è stato segnato da gravi incidenti avvenuti nelle ore precedenti al calcio d’inizio, culminati con il ferimento di un tifoso juventino trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso per un trauma cranico. Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri sarebbero avvenuti nei pressi dello stadio tra gruppi ultras delle due tifoserie. Sul posto sono intervenute rapidamente le forze dell’ordine e i soccorritori del 118, mentre la situazione è rimasta tesa per diverse ore. Le condizioni del tifoso ferito sarebbero serie ma non tali, al momento, da far temere per la sua vita. La notizia del ferimento ha provocato una durissima reazione da parte della tifoseria bianconera presente allo stadio. Gran parte del settore ospiti è stata abbandonata dai sostenitori juventini, che si sono radunati nell’antistadio chiedendo un gesto forte da parte della squadra. Alcuni gruppi organizzati hanno infatti invitato i giocatori della Juventus a non scendere in campo in segno di protesta e solidarietà nei confronti del tifoso ferito. Momenti di grande tensione si sono registrati anche all’interno dell’impianto. Il capitano juventino Manuel Locatelli avrebbe raggiunto gli ultras per tentare di calmare gli animi e comprendere la situazione insieme ai responsabili della sicurezza del club. Nel frattempo, le autorità hanno avviato valutazioni sull’ordine pubblico e sulla possibilità di garantire lo svolgimento regolare della partita. La gara è stata quindi sospesa in attesa di una decisione definitiva da parte delle autorità competenti e della Lega Serie A. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbero il rinvio dell’incontro o una ripresa soltanto dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza. Il clima attorno al derby era già apparso particolarmente acceso nei giorni precedenti, anche a causa delle polemiche nate sulle limitazioni imposte all’ingresso di simboli juventini in alcuni settori dello stadio, misura che aveva provocato la dura presa di posizione della società bianconera. Ancora una volta, il calcio italiano si ritrova così a fare i conti con il problema della violenza legata agli ultras, un fenomeno che continua a minacciare l’immagine dello sport e la sicurezza degli spettatori. In attesa di chiarimenti ufficiali e dell’esito delle indagini, Torino resta sospesa tra paura, rabbia e incertezza sul destino del derby più sentito della città.
di Mat. Lib.

