Le scelte politiche in Basilicata hanno scatenato amarezza in Carlo Calenda, leader di Azione, che non nasconde il proprio disappunto per l’esclusione dalla coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni regionali. La notizia, giunta tramite le agenzie, ha colto di sorpresa Calenda che fino a poco tempo prima era in dialogo con Elly Schlein senza ricevere indicazioni su una direzione precisa, per poi scoprire invece l’esistenza di un accordo molto orientato a sinistra.
Calenda ha espresso chiaramente che non c’è stata alcuna preoccupazione da parte della segreteria di informarlo sulla decisione di puntare su Domenico, scelta sottoscritta da Pd, M5S, Avs, +Europa e con il consenso di Angelo Chiorazzo, precedentemente considerato candidato da Basilicata Casa Comune. La mancata comunicazione è un segno di un certo disinteresse nei confronti di Azione che, secondo Calenda, aveva ottenuto un rilevante 10% alle politiche, e poteva contare sull’ex governatore e responsabile di Azione, Marcello Pittella.
La presenza dell’ex governatore nella regione dovrebbe rappresentare un punto di forza per Azione, che ora valuta con attenzione le proprie mosse future in risposta a quello che Calenda definisce come un atto di esclusione. Saranno cruciali le riunioni che Calenda ha programmato nei prossimi giorni in Basilicata per discutere le strategie e i passi da seguire dopo la delusione subita.
Il leader di Azione non nasconde la propria preferenza per evitare candidature perdenti e allude a Bardi, attualmente presidente della Regione Basilicata, come figura moderata ed europeista, contrapponendolo a chi lo aveva definito “trux” (truce), termine non bene identificato, ma probabilmente inteso come polemico. La valutazione sul candidato centrosinistra proseguirà nei prossimi giorni, ma resta l’amaro in bocca per un partito “radicato e forte” in quella terra.
La conclusione di Calenda è un affondo al centrosinistra, ora percepito come sotto la leadership di Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle, citando il recente esito delle elezioni in Sardegna e ritenendo simili dinamiche una scelta di campo da cui Azione è stata volutamente esclusa. Un segnale di una frattura più ampia o semplicemente la descrizione di un episodio locale? I giorni a venire potrebbero offrire ulteriori risposte.
