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Calo a Milano per il Settore Bancario, TIM Brillante nonostante il Trend Negativo

In ECONOMIA
Marzo 11, 2024

La Borsa di Milano registra una performance in calo dello 0,6%, evidenziando una giornata difficile che trova sintonia con la tendenza negativa degli altri listini europei. La seduta di oggi vede le banche nelle maglie della pressione venditrice, con il comparto finanziario che mostra segnali di cedimento in un contesto di crescente cautela da parte degli investitori.

Tra gli istituti bancari maggiormente colpiti, Monte dei Paschi di Siena (Mps) registra una flessione dell’1,7%. Anche gli altri grandi nomi del settore non sono esenti da vendite: Intesa Sanpaolo e Bper Banca calano entrambi dell’1,5%, seguiti a breve distanza da Banco BPM con un ribasso dell’1,4% e Unicredit che scivola dell’1%. Si tratta di ribassi significativi, che incidono sulla performance complessiva di Piazza Affari e suggeriscono un incremento dell’avversione al rischio tra gli operatori con riferimento al settore bancario.

Non soltanto le banche incontrano difficoltà, infatti STMicroelectronics (STM) subisce una contrazione del 2,1%, influenzata dall’andamento generale del settore tecnologico e dalle notizie relative a Nvidia, colosso mondiale dei chip grafici.

Tuttavia, non mancano le note positive. La compagnia telefonica Tim emerge come un faro in mezzo alla tempestività del mercato, evidenziando un avanzamento dell’1,7%. L’incremento segue l’annuncio di un Consiglio di Amministrazione straordinario e l’aggiunta di dettagli sul piano industriale. Si tratta di una dimostrazione di fiducia dei mercati nelle prospettive future dell’azienda, capace di navigare controcorrente rispetto al trend più ampio.

Se sul fronte corporate gli occhi sono puntati sull’operatore telefonico, sul fronte macroeconomico l’attenzione è catalizzata dalla dinamica dello spread BTP-Bund, che sale a 131 punti base. Contestualmente, si assiste a un incremento del rendimento del titolo di Stato decennale italiano, posizionatosi al 3,57%.

Analizzando il quadro energetico, A2a cede il 2,6% dopo aver siglato un accordo con Enel, la quale registra un lieve rialzo dello 0,9%, per la distribuzione in alcune aree della Lombardia.

Tra le storie positive, Iveco guadagna lo 0,7%, al pari di Inwit. Positivi pure Saipem e Campari, entrambi in rialzo dello 0,5%.

Per quanto concerne le società di minor capitalizzazione, si evidenzia un calo per Juventus (-1,4%). La squadra torinese affronta l’inizio di un aumento di capitale da 200 milioni di euro, evento che spesso porta a una diluizione della quota di proprietà per gli azionisti esistenti, influenzando negativamente il prezzo delle azioni.

Resta quindi un contesto misto per il mercato azionario milanese, con particolari settori e titoli che mostrano resilienza e altri che evidenziano le sfide presenti nel panorama economico attuale.