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Calo dei Tassi sui Mutui Abitativi: Famiglie Risparmiano

In ECONOMIA
Marzo 11, 2024

Gennaio ha portato una boccata d’aria fresca per le famiglie italiane in cerca di finanziamenti per acquistare una casa. Secondo gli ultimi dati rilasciati da Bankitalia nella consueta pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali”, si è registrato un calo significativo dei tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, inclusi oneri e spese accessorie.

Il tasso annuale effettivo globale (Taeg) dei prestiti erogati nel mese di gennaio si è infatti attestato al 4,38%, mostrando una decisa riduzione rispetto al 4,82% di dicembre. Una notizia sicuramente positiva per chi è alla ricerca di finanziamenti per entrare nel mercato immobiliare o per chi è in fase di rinegoziazione delle condizioni del proprio mutuo attivo.

Nello specifico, sembra che vi sia stata una raffica di mutui a tasso fisso, rispecchiato nella percentuale del 22% di prestiti con un periodo di determinazione iniziale del tasso fino a un anno, un netto calo rispetto al 41% del mese precedente. Questo dato ci dice che, dopo anni in cui i mutui a tasso variabile erano molto diffusi, adesso vi è una maggiore preferenza verso i tassi fissi, forse dovuta alla maggior predizione in termini di spesa mensile che questi ultimi permettono.

Sul fronte del credito al consumo, la situazione è invece leggermente differente. Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo ha subito un incremento passando dal 10,16% del mese precedente al 10,75%. Un segnale che, malgrado la rettifica in senso positivo sui mutui abitativi, la situazione di fondo riguardante il credito al consumo rimane tesa, con costi più elevati per i consumatori.

In ambito aziendale, i prestiti alle imprese hanno visto un lieve rialzo dei tassi. Nello specifico, i mutui sui nuovi prestiti alle società non finanziarie si sono attestati a gennaio al 5,48%, rispetto al 5,45% di dicembre. Analizzando in dettaglio, i prestiti di importo fino a 1 milione di euro hanno un tasso del 5,78%, mentre per importi superiori la soglia il tasso è più basso, stando al 5,30%, suggerendo una dinamica di maggior favore per le operazioni di maggiore entità.

Infine, è interessante notare come i tassi passivi sui depositi in essere siano lievemente cresciuti, attestandosi all’1,00%, contro lo 0,96% del mese precedente. Seppur minima, questa crescita potrebbe incentivare leggermente il risparmio.

In conclusione, mentre i mutui per le famiglie diventano più accessibili, gli altri ambiti creditizi si muovono in direzioni contrastanti, segno che il mercato finanziario continua a essere dinamico e in evoluzione, rispecchiando le diverse condizioni economiche e la risposta delle banche ai mutamenti del quadro economico generale.