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Camera di Commercio di Napoli, bilancio 2025 in attivo: oltre 5,7 milioni di avanzo e zero debiti

In CAMPANIA, ECONOMIA, NAPOLI
Aprile 29, 2026
Liquidità sopra i 200 milioni e nuove risorse in arrivo per le imprese. Fiola: “Un modello virtuoso nonostante l’organico ridotto”.

La Camera di Commercio di Napoli chiude il bilancio consuntivo 2025 con numeri che certificano uno stato di salute finanziaria solido e strutturato. L’ente registra un avanzo economico pari a 5.723.655,12 euro, confermando una gestione improntata all’efficienza e alla capacità di redistribuire risorse a favore del tessuto produttivo locale.  Il patrimonio netto raggiunge quota 196.955.224,60 euro, dato che riflette una linea amministrativa orientata alla prudenza e alla stabilità nel lungo periodo. Ancora più significativa la disponibilità liquida: oltre 203 milioni di euro depositati presso la Banca d’Italia, a cui si aggiunge l’assenza totale di debiti finanziari. Un elemento che garantisce all’ente una forte flessibilità operativa e margini di intervento immediati.  “Questi numeri confermano lo straordinario stato di salute dell’Ente – ha dichiarato il presidente Ciro Fiola – e testimoniano il lavoro svolto per restituire alle imprese le risorse delle imprese. Dopo il commissariamento, che ha paralizzato l’attività, abbiamo rimesso in moto la macchina amministrativa ottenendo risultati lusinghieri in tempi rapidi”.  Fiola ha inoltre posto l’accento sul tema dell’organico: a fronte delle 180 unità previste dal MISE, l’ente opera attualmente con 78 dipendenti. “Nonostante ciò – ha sottolineato – rappresentiamo un modello virtuoso di efficienza rispetto a molte altre realtà italiane”.  Sul fronte delle politiche economiche, la Camera di Commercio guarda ora al rafforzamento delle misure di sostegno. Oltre ai 28 milioni di euro già stanziati attraverso bandi, è prevista la redistribuzione di ulteriori circa 6 milioni derivanti dall’avanzo, con l’obiettivo di sostenere concretamente le imprese del territorio.  Nel dettaglio, i proventi complessivi – pari a circa 52 milioni di euro – sono trainati principalmente dal diritto annuale e dai diritti di segreteria. Gli oneri correnti si attestano invece intorno ai 48 milioni: solo il 10% è destinato al personale, mentre il 27% viene impiegato direttamente per interventi economici a favore del sistema imprenditoriale.  “Un dato di cui andiamo particolarmente fieri – conclude Fiola – perché dimostra la nostra efficienza operativa e la capacità di incidere concretamente sul territorio”.  Il bilancio 2025, dunque, non solo conferma la solidità finanziaria dell’ente, ma apre anche a nuove prospettive di intervento, con l’obiettivo di trasformare le risorse disponibili in strumenti concreti di crescita per l’economia locale.

di Fausto Sacco