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Napoli, salario minimo, la Giunta Fico rompe il ghiaccio

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Gennaio 26, 2026
Primo sì al ddl: 9 euro l’ora come criterio premiale negli appalti pubblici regionali.

La Giunta regionale guidata da Roberto Fico ha approvato oggi il suo primo provvedimento: un disegno di legge sul salario minimo destinato a incidere direttamente sulle politiche del lavoro e sugli appalti pubblici.  Il testo introduce un principio chiaro: nelle gare bandite dalla Regione, dalle ASL, dagli enti strumentali e dalle società controllate, gli operatori economici che si impegnano ad applicare una retribuzione minima oraria non inferiore a 9 euro lordi riceveranno un punteggio premiale. Un meccanismo che mira a contrastare il dumping salariale e a promuovere condizioni di lavoro più eque.   La norma, approvata dall’esecutivo regionale, dovrà ora passare al vaglio del Consiglio Regionale, dove si preannuncia un confronto politico serrato. Il provvedimento si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sul salario minimo legale e rappresenta un segnale politico forte da parte della nuova Giunta.  Secondo quanto filtra da ambienti di Palazzo, l’obiettivo è rendere la Regione un modello virtuoso nella tutela dei lavoratori, utilizzando la leva degli appalti pubblici per incentivare le imprese a rispettare standard retributivi più elevati. Resta ora da capire come il Consiglio accoglierà il ddl e se il testo subirà modifiche nel corso dell’iter legislativo. Intanto, con questo primo atto, la Giunta Fico imprime una direzione chiara alla sua azione di governo: lavoro, diritti e dignità al centro dell’agenda.

di Marco Iandolo