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Campania, stretta sulle partecipate: nuove regole per trasparenza e controlli più incisivi

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Febbraio 19, 2026
La Giunta regionale approva linee guida più rigorose su monitoraggio, obiettivi e nomine. Fico: “Servizi più efficienti e tutela dell’interesse pubblico”.

La Regione Campania accelera sul percorso di razionalizzazione delle società partecipate e vara una nuova cornice di regole per rafforzarne efficienza e trasparenza. Con una delibera di giunta approvata nelle ultime ore, l’amministrazione guidata dal presidente Roberto Fico introduce linee guida più stringenti che ridefiniscono criteri di valutazione, sistemi di monitoraggio e modalità di intervento in caso di criticità gestionali.  L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere le partecipate «sempre più efficaci e adeguate alle funzioni pubbliche che svolgono», attraverso strumenti operativi uniformi e meccanismi di controllo capaci di prevenire inefficienze e squilibri.

Parametri più chiari, verifiche più rapide

Il cuore del provvedimento riguarda la definizione puntuale dei parametri per la valutazione degli obiettivi strategici e dei risultati di gestione. Le nuove linee guida stabiliscono indicatori più precisi per misurare performance economiche, qualità dei servizi e coerenza con le finalità istituzionali. Accanto alla programmazione, viene rafforzata la fase di controllo: sono previsti monitoraggi periodici e interventi tempestivi in presenza di scostamenti dagli obiettivi o situazioni di inefficienza. Una logica preventiva, più che emergenziale, che punta a intercettare le criticità prima che si traducano in problemi strutturali.

Selezione del management: trasparenza come regola

Un capitolo centrale del provvedimento riguarda le procedure di nomina dei vertici societari. Le selezioni dovranno avvenire attraverso percorsi pubblici, con criteri chiari e trasparenti, in modo da garantire competenza, imparzialità e tracciabilità delle scelte. La Regione intende così rafforzare il principio meritocratico nella gestione delle proprie partecipate, riducendo margini di discrezionalità e aumentando il livello di accountability nei confronti dei cittadini.

“Buona amministrazione e interesse pubblico”

È un impegno orientato alla trasparenza, alla buona amministrazione e alla tutela dell’interesse pubblico”, ha sottolineato il presidente Fico, evidenziando come il rafforzamento degli strumenti di controllo sia funzionale a garantire servizi più efficienti e una gestione più responsabile delle risorse. Il percorso di razionalizzazione delle partecipate rappresenta uno dei tasselli centrali della strategia regionale di riorganizzazione amministrativa. Con queste nuove linee guida, la Campania prova a segnare un cambio di passo: meno opacità, più controlli, maggiore qualità nei servizi erogati. Una sfida che si giocherà ora sulla concreta attuazione delle regole e sulla capacità di tradurle in risultati misurabili per il territorio.

di Marco Iandolo