La ripresa economica della Germania si staglia come un elemento cruciale per la crescita dell’Italia secondo Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. Più di una semplice considerazione economica, il suo intervento in occasione del ricevimento della laurea ad honorem in economia e finanza all’Università di Padova, si è rivelato un’analisi attenta dell’attuale panorama finanziario italiano e della sua connessione con la situazione tedesca.
Le circostanze attuali che vedono la Germania alle prese con le difficoltà scaturite dalla dipendenza energetica russa e da un mercato cinese meno recettivo, rappresentano un fattore di preoccupazione di non poco conto. L’economia tedesca, infatti, riveste il ruolo di un pivô essenziale all’interno dell’Unione Europea e, in particolare, per l’Italia, data la stretta interdipendenza tra i due Paesi.
Tuttavia, Messina non si è limitato a una disamina esterna, volgendo lo sguardo anche all’interno dei confini nazionali, facendo luce sul notevole lavoro condotto dagli imprenditori italiani. Non di rado sottovalutato, questo impegno ha permesso alle aziende italiane di posizionarsi tra le più solide sul panorama europeo.
Su un fronte parallelo, le famiglie italiane vengono descritte come ulteriore elemento di resilienza dell’economia nazionale: il loro livello di risparmio, maggiore rispetto alla media europea, e il loro minimo indebitamento figurano come garanzie ulteriori di stabilità, resistendo stoicamente agli impatti della crisi scatenata dalla pandemia.
In questo scenario di potenzialità e punti di forza, emerge tuttavia il nodo critico del debito pubblico italiano, una spada di Damocle per la stabilità finanziaria del Paese che si traduce in spread elevati. Una nota non del tutto amara, dato che Messina ricorda l’aumento dei depositi bancari durante la pandemia, interpretati non solo come segno di cautela, ma anche come possibili risorse utilizzabili per stimolare una crescita durevole dell’economia, stimabile in un incremento di due punti di Prodotto Interno Lordo (PIL).
La fotografia delineata da Messina durante l’evento accademico, dunque, rivela un’Italia dalle forti basi, pur incatenata da una problematica fiscalità pubblica. Rimane da vedere se la recente crescita nei risparmi potrà contribuire in modo significativo a una risoluzione a lungo termine o se serviranno ulteriori misure e collaborazioni internazionali per assicurare una solidità economica che possa beneficiare dello slancio di un partner come la Germania.
