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Casa del Made in Italy, ad Avellino la 26ª apertura nazionale: il MIMIT rafforza la rete territoriale a sostegno delle imprese

In AVELLINO, CAMPANIA, ECONOMIA, POLITICA
Giugno 26, 2026
Prosegue il piano del Ministero: presidio capillare nelle province per avvicinare lo Stato al sistema produttivo. Focus su PMI, artigianato e commercio.

Con l’apertura della nuova Casa del Made in Italy di Avellino, la terza in Campania dopo Napoli e Caserta e la ventiseiesima a livello nazionale, prosegue il programma di rafforzamento della rete territoriale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).   L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a rendere sempre più capillare la presenza dello Stato nei territori produttivi, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare le istituzioni al tessuto economico locale e sostenere in modo diretto imprese, artigiani e operatori del commercio.

Un presidio pubblico per imprese e territori

Le Case del Made in Italy nascono come punti di riferimento operativi pensati per offrire informazione, assistenza e orientamento alle attività produttive, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema economico nazionale.  Il modello punta a garantire servizi più accessibili e mirati, riducendo la distanza tra amministrazione pubblica e realtà produttive, soprattutto nei territori dove maggiore è la necessità di supporto per accedere a strumenti, incentivi e politiche di sviluppo.

Una rete in espansione su scala nazionale

L’apertura di Avellino rappresenta un ulteriore tassello nel piano di diffusione delle strutture, che mira a raggiungere progressivamente tutte le regioni italiane e, laddove possibile, anche le singole province a più alta vocazione produttiva.  L’obiettivo dichiarato del Ministero è quello di arrivare entro la legislatura a una presenza diffusa su tutto il territorio nazionale, consolidando un modello di prossimità istituzionale capace di intercettare le esigenze concrete del sistema produttivo.

Politica industriale e prossimità territoriale

Il progetto delle Case del Made in Italy si inserisce in una più ampia strategia di politica industriale orientata alla valorizzazione del tessuto produttivo locale. L’idea centrale è quella di rafforzare il legame tra istituzioni e imprese, portando lo Stato “nei luoghi dove si crea valore, lavoro e crescita”.  In questo quadro, particolare attenzione viene riservata ai settori dell’artigianato e del commercio, comparti spesso caratterizzati da una maggiore frammentazione e da una più elevata necessità di accompagnamento istituzionale.

Una scommessa sulla competitività dei territori

La progressiva estensione della rete delle Case del Made in Italy rappresenta dunque una scommessa sulla competitività dei territori e sulla capacità delle politiche pubbliche di incidere direttamente sullo sviluppo locale.  Un modello che punta a coniugare presenza istituzionale, servizi alle imprese e valorizzazione delle eccellenze produttive italiane, in un’ottica di crescita diffusa e sostenibile.

di Marco Iandolo