In un clima di aspettativa e novità, l’assemblea dei soci di Cassa Centrale Banca, tenutasi recentemente a Milano, ha lasciato emergere numeri e strategie che delineano una chiara traiettoria di crescita per l’istituto. Presieduta da Giorgio Fracalossi, l’assemblea ha non solo approvato il bilancio dell’anno separato ma anche analizzato quello consolidato, rivelando un incremento significativo nei profitti.
Il 2023 si è chiuso con un utile netto consolidato di 871 milioni di euro, marcando un’impennata del 55% rispetto al precedente anno, quando i profitti si fermavano a 562 milioni. Questo salto qualitativo non è solo un numero isolato ma il risultato di politiche aziendali sagge e di una gestione oculata delle risorse e delle erogazioni.
Il dynamismo di Cassa Centrale Banca si è manifestato attraverso le nuove erogazioni di credito, che hanno raggiunto la considerevole cifra di 8 miliardi di euro. Questo, a sua volta, ha elevato l’esposizione creditizia lorda dell’istituto a oltre 50 miliardi di euro, mentre la raccolta totale ammontava a più di 113 miliardi di euro.
Uno degli aspetti più rilevanti di questa crescita è stato l’incremento della copertura dei crediti deteriorati, che ha raggiunto l’85% rispetto all’81.8% registrato alla fine del 2022. Questo miglioramento ha contribuito alla riduzione del rapporto netto dei prestiti non performanti (Npl ratio), portandolo dallo 0.9% allo 0.7%. Questi numeri consolidano la robustezza patrimoniale di Cassa Centrale Banca, testimoniata anche da un CET1 ratio del 24.6%, simbolo di solidità nel panorama bancario nazionale.
L’impatto sociale e territoriale di Cassa Centrale Banca è altrettanto impressionante. Presente in 307 comuni, l’istituto pone un accento particolare sulle aree meno densamente popolate, con il 71% delle filiali situate in comuni con meno di 3.000 abitanti. Questo non solo sostiene l’economia locale ma rafforza anche il legame tra la banca e le comunità che serve.
Il capitale umano rimane al centro delle politiche di Cassa Centrale Banca. Il numero di collaboratori ha oltrepassato il traguardo delle 12.000 unità, con una netta predominanza di contratti a tempo indeterminato (96%). Tra il 2019 e il 2023, l’organico ha visto un incremento netto di 868 persone. La componente femminile è cresciuta fino al 43.3%, con un aumento particolarmente notevole nel numero di donne in posizioni dirigenti e quadri, testimoniando l’attenzione dell’istituto verso la parità di genere e l’avanzamento professionale delle donne.
Recentemente, a seguito delle dimissioni di Clara Carbone, l’assemblea ha nominato Elisabetta Caldirola come nuovo sindaco supplente. La sua carica perdurerà fino all’approvazione del bilancio del prossimo anno, evidenziando un rinnovamento continuo nelle alte sfere decisionali della banca.
Il 2023 per Cassa Centrale Banca è stato un anno di riconoscimenti numerici e strategici, confermando l’istituto non solo come un pilastro del settore bancario ma come una forza propulsiva per l’innovazione economica e sociale in Italia. Questi risultati sono la testimonianza di una gestione prudente e allo stesso tempo audace, capace di navigare le sfide del mercato mantenendo una forte aderenza ai principali obiettivi economici e comunitari.
