La Castagna del Partenio compie un passo decisivo verso il riconoscimento europeo. Il 29 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della denominazione “Castagna del Partenio IGP”, aprendo una nuova fase per una delle produzioni più rappresentative dell’identità agricola e culturale del comprensorio. Un risultato che arriva al termine di un lungo percorso, avviato nel 2018 dal GAL Partenio con le prime attività di approfondimento e progettazione finalizzate alla tutela e alla valorizzazione della castagna locale. Un lavoro che ha coinvolto istituzioni, associazioni, produttori e operatori della filiera, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per il futuro del settore. Una prima importante intesa territoriale fu sottoscritta nel settembre 2021, presso la sede del GAL a Santa Paolina. Nel 2023, con la costituzione del Comitato Promotore e la presentazione pubblica del progetto ad Avellino, l’iniziativa entrò in una nuova fase operativa. Il percorso è proseguito attraverso il confronto con il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Campania e gli altri soggetti coinvolti, fino alla pubblicazione nazionale del disciplinare di produzione nell’ottobre 2024. “Il GAL ha creduto in questo progetto fin dal 2018 – sottolinea il presidente Luca Beatrice –. Questo risultato dimostra quanto un territorio possa realizzare quando riesce a costruire una visione comune e a lavorare con continuità. È un traguardo che appartiene ai produttori, alle istituzioni, alle associazioni e a tutti coloro che hanno contribuito a creare questa opportunità”. La futura IGP interesserà nove varietà locali: Bionda di Mercogliano, Castagna di Summonte, Rossa di San Mango, Santimango o Santomango, Marrone di Cervinara, Marrone di Pannarano, Marrone di Monteforte Irpino, Marroncino di San Martino e Santucosimo o Santo Cosimo di Arpaise. Un patrimonio che coinvolge 22 Comuni delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli, custodendo tradizioni agricole e conoscenze tramandate nel tempo. Le prospettive vanno oltre la tutela del prodotto. Il riconoscimento potrà rafforzare la competitività delle aziende castanicole, migliorare il posizionamento commerciale delle produzioni e sostenere la salvaguardia dei castagneti. La denominazione potrà inoltre diventare un volano per il turismo rurale ed enogastronomico, mettendo in rete agricoltura, gastronomia, natura e tradizioni dei borghi. “La vera sfida comincia adesso – aggiunge Beatrice –. Dobbiamo trasformare questo percorso in benefici concreti per la comunità, offrendo nuove opportunità agli agricoltori, incentivando i giovani a investire nelle attività rurali e rendendo il Partenio sempre più riconoscibile e attrattivo”. La pubblicazione europea non coincide ancora con la registrazione definitiva. Dopo la fase prevista per eventuali opposizioni, l’iter proseguirà con il provvedimento di registrazione e i successivi adempimenti, tra cui l’organizzazione del sistema dei controlli e l’avvio delle adesioni degli operatori alla certificazione. La conclusione del percorso è indicativamente attesa nei primi mesi del 2027. Intanto, il GAL Partenio sta organizzando una manifestazione pubblica, prevista indicativamente per il 29 ottobre a Cervinara, per illustrare le prossime tappe e condividere con istituzioni, produttori e comunità locali le opportunità legate al riconoscimento. Un traguardo costruito negli anni che, se completato, potrà rappresentare un’importante leva di sviluppo per l’intero territorio del Partenio.
di Mat. Lib.

