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Castagna del Partenio IGP, la sfida europea entra nel vivo

In AVELLINO, CAMPANIA, INSERTI ECONOMIA
Ottobre 13, 2026

La Castagna del Partenio compie un passo decisivo verso il riconoscimento europeo.  Il 29 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della denominazione “Castagna del Partenio IGP”, aprendo una nuova fase per una delle produzioni più rappresentative dell’identità agricola e culturale del comprensorio.  Un risultato che arriva al termine di un lungo percorso, avviato nel 2018 dal GAL Partenio con le prime attività di approfondimento e progettazione finalizzate alla tutela e alla valorizzazione della castagna locale. Un lavoro che ha coinvolto istituzioni, associazioni, produttori e operatori della filiera, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per il futuro del settore. Una prima importante intesa territoriale fu sottoscritta nel settembre 2021, presso la sede del GAL a Santa Paolina. Nel 2023, con la costituzione del Comitato Promotore e la presentazione pubblica del progetto ad Avellino, l’iniziativa entrò in una nuova fase operativa. Il percorso è proseguito attraverso il confronto con il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Campania e gli altri soggetti coinvolti, fino alla pubblicazione nazionale del disciplinare di produzione nell’ottobre 2024. “Il GAL ha creduto in questo progetto fin dal 2018 – sottolinea il presidente Luca Beatrice –. Questo risultato dimostra quanto un territorio possa realizzare quando riesce a costruire una visione comune e a lavorare con continuità. È un traguardo che appartiene ai produttori, alle istituzioni, alle associazioni e a tutti coloro che hanno contribuito a creare questa opportunità”.  La futura IGP interesserà nove varietà locali: Bionda di Mercogliano, Castagna di Summonte, Rossa di San Mango, Santimango o Santomango, Marrone di Cervinara, Marrone di Pannarano, Marrone di Monteforte Irpino, Marroncino di San Martino e Santucosimo o Santo Cosimo di Arpaise. Un patrimonio che coinvolge 22 Comuni delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli, custodendo tradizioni agricole e conoscenze tramandate nel tempo. Le prospettive vanno oltre la tutela del prodotto. Il riconoscimento potrà rafforzare la competitività delle aziende castanicole, migliorare il posizionamento commerciale delle produzioni e sostenere la salvaguardia dei castagneti. La denominazione potrà inoltre diventare un volano per il turismo rurale ed enogastronomico, mettendo in rete agricoltura, gastronomia, natura e tradizioni dei borghi.  “La vera sfida comincia adesso – aggiunge Beatrice –. Dobbiamo trasformare questo percorso in benefici concreti per la comunità, offrendo nuove opportunità agli agricoltori, incentivando i giovani a investire nelle attività rurali e rendendo il Partenio sempre più riconoscibile e attrattivo”. La pubblicazione europea non coincide ancora con la registrazione definitiva. Dopo la fase prevista per eventuali opposizioni, l’iter proseguirà con il provvedimento di registrazione e i successivi adempimenti, tra cui l’organizzazione del sistema dei controlli e l’avvio delle adesioni degli operatori alla certificazione. La conclusione del percorso è indicativamente attesa nei primi mesi del 2027.  Intanto, il GAL Partenio sta organizzando una manifestazione pubblica, prevista indicativamente per il 29 ottobre a Cervinara, per illustrare le prossime tappe e condividere con istituzioni, produttori e comunità locali le opportunità legate al riconoscimento. Un traguardo costruito negli anni che, se completato, potrà rappresentare un’importante leva di sviluppo per l’intero territorio del Partenio.

di Mat. Lib.