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Benevento, mensa scolastica, Zinzi interroga tre ministri sulle cucine del Conservatorio

In ATTUALITA', BENEVENTO, CAMPANIA
Ottobre 19, 2026
Il deputato della Lega chiede verifiche sulla concessione degli spazi ad Authentica, affidataria del servizio comunale, e sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e amministrative.

La disponibilità delle cucine del Conservatorio statale di musica “Nicola Sala” di Benevento all’impresa privata Authentica, affidataria del servizio di refezione scolastica comunale, finisce al centro di un’interrogazione parlamentare. A presentarla è il deputato della Lega Gianpiero Zinzi, che si rivolge ai Ministri dell’Università e della Ricerca, dell’Istruzione e del Merito e della Salute per chiedere chiarimenti sulla legittimità e sulla regolarità dell’operazione.  La vicenda nasce dal rinvio dell’avvio della mensa scolastica, inizialmente legato alle difficoltà dell’impresa nell’attivazione del proprio centro di cottura. Il Comune ha poi annunciato l’avvio del servizio dal 14 ottobre 2026, individuando temporaneamente nelle cucine del Conservatorio, in via dei Mulini, una soluzione per garantire la preparazione dei pasti destinati agli alunni. Una scelta che, secondo i quesiti sollevati nell’atto parlamentare, richiede di chiarire la natura dell’accordo tra gli enti coinvolti, gli eventuali provvedimenti autorizzativi, le condizioni economiche e le responsabilità connesse all’utilizzo di strutture pubbliche da parte di un’impresa privata. Zinzi chiede inoltre di verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, delle procedure di autocontrollo alimentare e delle norme sulla sicurezza dei locali e dei lavoratori. Al centro dell’attenzione anche la ripartizione delle responsabilità tra Conservatorio, Comune e impresa nelle fasi di preparazione, conservazione, trasporto e somministrazione dei pasti. L’interrogazione punta dunque a fare chiarezza su una soluzione adottata per superare le difficoltà organizzative del servizio mensa, accertando che l’utilizzo temporaneo delle cucine del Conservatorio avvenga nel rispetto delle regole sulla gestione dei beni pubblici e sulla sicurezza alimentare.

di Marco Iandolo