La trentaseiesima edizione dell’indagine Qualità della Vita del Sole 24 Ore, pubblicata il 1° dicembre, incorona nuovamente Trento come provincia più vivibile d’Italia. Dopo aver guidato anche l’Indice di Sportività 2025 ed Ecosistema Urbano, il capoluogo trentino si riprende la vetta davanti a Bolzano e Udine, in un podio interamente alpino. Nella top ten trionfa il Nord: Bologna sale al quarto posto (+5 sul 2024), seguita da Bergamo, Treviso — protagonista della miglior risalita dell’anno (+18) — Verona, Milano (+4), Padova, che rientra nelle prime dieci dopo trent’anni, e Parma. Per il Mezzogiorno, la prima provincia in classifica è Cagliari, solo 39esima. Le città metropolitane mostrano segnali di ripresa: Roma avanza di tredici posizioni e raggiunge il 46° posto, mentre Genova ne guadagna undici, piazzandosi 43esima. Torino migliora di un gradino, Firenze resta stabile al 36° posto. In calo invece Bari e Catania. Rimane però marcato il divario territoriale: le ultime 22 province appartengono tutte al Sud o alle Isole. In coda alla classifica, per il secondo anno consecutivo, si conferma Reggio Calabria. Un’esplicita testimonianza di come, nonostante fondi, investimenti e potenzialità, la frattura Nord-Sud continui a essere uno dei principali nodi irrisolti del Paese.
di Fausto Sacco
