Sedici milioni di euro per cambiare il volto della città. È questa la posta in gioco per Castellammare di Stabia, chiamata oggi a trasformare risorse importanti in interventi concreti e visibili. Il piano è già tracciato. Le linee programmatiche individuano ambiti chiari: recupero del patrimonio storico e paesaggistico, nuovi spazi di aggregazione e il progetto delle “Piazze dell’acqua”, pensato per restituire centralità e vivibilità a diverse aree urbane. A questi si affiancano interventi di ricucitura urbana e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di rendere la città più accessibile e inclusiva. Non mancano interventi simbolici, come la riqualificazione della Cassa Armonica e delle Fontane del Re, destinati a rafforzare l’identità cittadina e a riportare al centro luoghi storici troppo a lungo trascurati. Accanto alla rigenerazione urbana, spazio anche all’innovazione: è prevista infatti l’implementazione di un ecosistema smart per migliorare sicurezza e sostenibilità, in una visione che guarda al futuro senza perdere il legame con le radici del territorio. Il Documento di Orientamento Strategico e il Prius rappresentano una base operativa già definita. Per l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, l’accesso ai fondi europei segna un passaggio importante verso il rilancio. Ma la vera sfida inizia adesso. A fare la differenza sarà la capacità di rispettare tempi e obiettivi, trasformando i progetti in opere e incidendo concretamente sulla qualità della vita dei cittadini. Per Castellammare, più che una promessa, è un banco di prova decisivo.
di Fausto Sacco

