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Castellammare di Stabia, Vicinanza sfida il Pd: “Resto sindaco fino all’ultimo minuto possibile”

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Maggio 13, 2026
Scontro aperto con il segretario regionale Piero De Luca dopo la richiesta di dimissioni. Il primo cittadino chiama in causa Schlein e lega la crisi politica al futuro di Fincantieri e alla lotta contro la camorra.

A Castellammare di Stabia si consuma uno scontro politico ormai aperto tra il sindaco Luigi Vicinanza e il vertice regionale del Partito Democratico. Nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala consiliare del Municipio, il primo cittadino ha respinto pubblicamente la richiesta di fare “un passo di lato” avanzata dal segretario regionale dem Piero De Luca, ribadendo la volontà di restare alla guida della città.    “Resto qui, nella funzione di sindaco di Castellammare di Stabia, fino all’ultimo minuto possibile”, ha dichiarato Vicinanza, spiegando che la sua scelta nasce da un “senso di responsabilità” verso la città e i cittadini, soprattutto dopo la conclusione del lavoro della Commissione d’accesso incaricata di verificare eventuali infiltrazioni camorristiche nell’amministrazione comunale.  Il sindaco ha sottolineato di aver sempre sostenuto che “il vuoto di potere e l’assenza delle istituzioni rappresentano un favore alla criminalità organizzata”. Per questo motivo, ha spiegato, non intende lasciare il proprio incarico qualunque sia l’esito delle verifiche svolte dalla commissione prefettizia.  Nel suo intervento, Vicinanza ha anche ringraziato il prefetto e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, definendo il lavoro della Commissione “un accertamento della verità in funzione della trasparenza, della legalità e della chiarezza”.  Parole dure sono state invece rivolte al gruppo dirigente locale del Pd, accusato dal sindaco di “strabismo politico” e di scarsa presenza ai tavoli istituzionali regionali. Il primo cittadino ha chiamato direttamente in causa la segretaria nazionale Elly Schlein, invitandola a Castellammare per affrontare personalmente una crisi che, secondo Vicinanza, ha ormai assunto una dimensione nazionale. Al centro delle tensioni politiche c’è anche il futuro industriale della città, in particolare i progetti che riguardano Fincantieri. Vicinanza ha raccontato che la richiesta di dimissioni gli sarebbe stata comunicata mentre si trovava in Regione Campania per un incontro dedicato proprio al presente e al futuro del cantiere navale stabiese, definito “la fabbrica più importante del Mezzogiorno e strategica a livello nazionale”. Secondo il sindaco, la vicenda evidenzierebbe una profonda contraddizione interna al Pd campano: da una parte la richiesta di lasciare l’incarico, dall’altra la partecipazione di autorevoli esponenti democratici ai tavoli istituzionali con il Comune per discutere del rilancio industriale della città. Nel corso della conferenza stampa, Vicinanza ha inoltre rivendicato il sostegno ricevuto da parte dei cittadini, parlando di “un processo di cambiamento e coinvolgimento” che, a suo giudizio, non dovrebbe essere interrotto proprio in questa fase delicata. Il sindaco ha infine ringraziato pubblicamente il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi per il sostegno ricevuto, sottolineando come il dibattito aperto attorno al “caso Castellammare” riguardi più in generale il tema della governance del Mezzogiorno e del rapporto tra istituzioni e territori ad alta pressione criminale.

di Marco Iandolo