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Catania, morto sul lavoro. Ugl Metalmeccanici:” Continua senza tregua la strage dei lavoratori”.

In CRONACA, REGIONI
Aprile 19, 2024
“Le condizioni di sicurezza devono essere sempre garantite”.

“Servono riforme urgenti sulla sicurezza sul lavoro divenuta una vera e propria emergenza nazionale: occorrono investimenti senza precedenti sulla formazione e sulla prevenzione per impedire altre tragedie. L’incidente sul lavoro a Aci Sant’Antonio (Catania), che ha coinvolto un manutentore di ascensori, Antonio Pistone di soli 31 anni, morto dopo essere rimasto incastrato tra la cabina e la porta dell’elevatore, apre il  drammatico capitolo dove come UglM chiediamo di favorire una maggiore cultura della sicurezza sul lavoro, attraverso corsi di formazione e addestramento destinati ai lavoratori e alle imprese rafforzando, al contempo, i controlli sui luoghi di lavoro. Le  condizioni di sicurezza devono essere sempre garantite”.
Duro è il commento del Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera e del suo vice Angelo Mazzeo nonché, Segretario Regionale UglM Sicilia. 

“La tragedia riaccende i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro. L’Italia, dall’ultimo report Eurostat per le morti sul lavoro è seconda soltanto alla Francia: posizione che appare inconcepibile alla luce delle tecnologie e degli strumenti di cui disponiamo nel 2024. È essenziale la promozione da parte delle istituzioni di una vera e propria cultura del lavoro che indichi nella tutela della salute e della vita il primo diritto fondamentale da riconoscere ai lavoratori. In questa prospettiva occorre puntare sulla formazione e sull’addestramento che svolgono un ruolo cruciale, a partire dalle scuole secondarie” – Concludono Spera e Mazzeo

dalla redazione