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Celebrazioni in onore di Sami Modiano, testimonianza viva della Shoah

In POLITICA
Luglio 18, 2024

Nel panorama politico e sociale odierno, emergono figure che trascendono il loro vissuto personale per divenire pilastri della memoria collettiva. Sami Modiano, sopravvissuto all’olocausto e testimone imprescindibile delle atrocità di Auschwitz, rappresenta una di queste eccezionali esistenze. Di recente, i presidenti di Camera e Senato hanno espresso i loro affettuosi auguri in occasione del suo novantaquattresimo compleanno, riconoscendo il suo impegno nel mantenere viva la memoria delle persecuzioni efferate subite dal popolo ebraico durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato la commovente testimonianza di Modiano avvenuta l’anno scorso, un evento che ha inciso profondamente nei cuori dei giovani studenti presenti. Durante quel memorabile racconto, svoltosi nella sala della Costituzione del Senato, Modiano ha delineato con le proprie parole il terrore che lui stesso ha attraversato. La Russa ha enfatizzato, inoltre, il suo continuo disprezzo per qualsiasi forma di odio, razzismo, antisemitismo e antisionismo, ribadendo un forte messaggio di lotta ad ogni discriminazione.

Dall’altra parte, il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha voluto esprimere il proprio rispetto e affetto per l’instancabile lavoro di Modiano nel divulgare la verità storica. Ha sottolineato quanto la testimonianza costante di Modiano sia vitale per educare le nuove generazioni all’importanza della memoria, come baluardo contro le insidie dell’odio e dell’intolleranza.

Le parole di Modiano e la sua resilienza trasmettono un insegnamento fondamentale in un’era dove, nonostante gli orrori del passato, le dinamiche di esclusione e persecuzione risultano ancora pervasive in diverse forme. La sua figura è simbolo di un passato che non deve mai essere dimenticato, ma anche monito attivo per un futuro di inclusione e rispetto reciproco.

Il ruolo dei presidenti delle Camere, in quest’occasione, va oltre il semplice gesto di congratulazioni, configurandosi come un atto di politica memoriale. Le loro dichiarazioni non sono solo riflessi di cortesia istituzionale, ma riaffermazioni dell’impegno dello Stato italiano nella lotta contro le forme contemporanee di antisemitismo e xenofobia. Il loro intervento, così, richiama un dovere collettivo: quello di ascoltare, apprendere e trasmettere le lezioni che la storia ci ha lasciato, per evitare che le tragedie del passato si ripetano.

Sami Modiano rimane un faro di saggezza e una voce autentica che illumina le oscurità dell’intolleranza con la luce della conoscenza e della riflessione. Celebrando la sua vita, celebriamo il valore intrinseco della memoria storica e la necessità di un impegno costante e attivo in difesa della dignità umana.

Nei tempi in cui l’oblio sembra insidiare facilmente le coscienze collettive, personaggi come Modiano sono essenziali per mantenere accesa la lampada della memoria, evitando che il vento dell’indifferenza possa spegnerla. Le congratulazioni e le riflessioni offerte dai presidenti di Camera e Senato non sono solo un tributo a un uomo, ma un monito vibrante a non dimenticare mai i costi dell’odio e dell’intolleranza.