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Centenario degli Impianti a Fune: Cortina d’Ampezzo e la Rivoluzione Bianca

In ECONOMIA
Agosto 20, 2024

Quando si avvicinano le Olimpiadi invernali del 2026, la cittadina di Cortina d’Ampezzo si appresta a celebrare un anniversario significativo: il centesimo anno dalla nascita del primo impianto a fune nella regione. Questo evento non soltanto segna un capitolo fondamentale nella storia del turismo alpino, ma rappresenta anche l’inizio di quella che è stata definita la “rivoluzione bianca”.

Il 24 agosto, il cuore storico di Cortina, precisamente sulla terrazza di piazza Roma – luogo emblematico dove sorgeva la prima stazione di partenza delle cabinovie per Pocol – diventerà teatro di festeggiamenti. Questa area è stata recentemente arricchita dalla presenza degli “Spectaculars”, comprendendo i cinque cerchi olimpici e i tre Agitos delle Paralimpiadi, simboli rappresentativi dei futuri Giochi invernali.

Risalendo al 1924, la funivia Cortina-Pocol fu la pioniera di un movimento infrastrutturale che rivoluzionò il modo di vivere la montagna. L’inaugurazione di questo impianto segnò l’inizio di una serie di sviluppi che portarono alla realizzazione di altre infrastrutture come la Funivia del Faloria nel 1939, quella del Lagazuoi nel 1964, la seggiovia del 5 Torri nel 1969, e infine la funivia delle Tofane, ovvero la Freccia nel Cielo, nel 1971. Questa evoluzione non si limitò a Cortina ma stimolò analoghi sviluppi in aree vicine come Auronzo, Misurina e San Vito, espandendo l’accesso agli sport invernali in tutta la regione.

In concomitanza con il centenario, il 2023 segna anche i cinquant’anni del Dolomiti Superski, un comprensorio sciistico che ha ulteriormente integrato il tessuto economico e culturale delle valli alpine. Questo circuito ha non solo facilitato la mobilità degli appassionati di sci tra varie località ma ha anche stimolato l’economia locale attraverso il turismo, la ristorazione e l’ospitalità, sostenendo così la comunità montana in mille modi diversi.

La “rivoluzione bianca” non ha solo portato sviluppo economico; ha modificato l’immaginario collettivo e il sentire comune per quanto riguarda il rapporto con la montagna, interpretata non più solo come luogo di fatica e isolamento ma come spazio di svago, sport e comunione con la natura. Cortina d’Ampezzo, con il suo impegno centenario nello sviluppo sostenibile degli impianti a fune, non ha solo scritto una pagina di storia locale, ma ha contribuito a definire il paradigma dello sci e degli sport invernali a livello globale.

Mentre ci avviciniamo a celebrare il centenario di questa pionieristica infrastruttura, è essenziale riflettere su come la tecnologia e l’innovazione possono trasformare non solo le destinazioni ma anche il modo in cui interagiamo con il nostro ambiente. Cortina d’Ampezzo offre un modello di come tradizione e modernizzazione possono coesistere, guidando una comunità verso orizzonti sempre più dinamici e integrati. Con gli occhi del mondo rivolti verso il futuro, con l’attesa delle Olimpiadi, Cortina celebra un secolo di trasformazioni che riprendono con energia rinnovata.