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Cento anni fa nasceva Salverino De Vito: il ricordo della Democrazia Cristiana e di Gianfranco Rotondi

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Gennaio 24, 2026
L’ex ministro del Mezzogiorno e senatore dell’Alta Irpinia ricordato per il suo impegno a favore dei giovani e dello sviluppo del Sud.

Oggi, 24 gennaio 2026, ricorre il centenario della nascita di Salverino De Vito, senatore della Democrazia Cristiana originario dell’Alta Irpinia e figura chiave della politica italiana del dopoguerra. A ricordarlo con affetto è il presidente della Dc con Rotondi, Gianfranco Rotondi, che sui social ha sottolineato il suo ruolo di legislatore e innovatore: “La Dc lo ricorda con affetto e gratitudine”, ha scritto. Nato a Bisaccia, in provincia di Avellino, il 24 gennaio 1926, De Vito è stato protagonista della vita politica nazionale, ricoprendo incarichi di rilievo tra cui quello di Ministro per il Mezzogiorno. La sua opera legislativa ha avuto un impatto significativo sulle politiche di sviluppo delle regioni meridionali e sulla promozione dell’occupazione giovanile. Tra i suoi successi più noti, la legge per l’imprenditoria giovanile, che ha sostenuto la nascita di nuove imprese e iniziative economiche condotte dai giovani italiani.  Senatore per diverse legislature e membro attivo di commissioni strategiche come quella del Bilancio, De Vito si è distinto per il suo impegno a favore delle aree interne e dei territori colpiti da calamità, promuovendo misure di sostegno e ricostruzione.   Il centenario della nascita è l’occasione per ricordare non solo la figura di un politico appassionato e concreto, ma anche i valori di servizio e responsabilità pubblica che hanno caratterizzato la Democrazia Cristiana. Come sottolinea Rotondi, De Vito rappresenta un esempio di dedizione e lungimiranza, con una particolare attenzione ai giovani e allo sviluppo economico del Mezzogiorno. Oggi, a cento anni dalla nascita, Salverino De Vito rimane un punto di riferimento per la politica italiana e per tutti coloro che credono nell’impegno civile e nella valorizzazione delle nuove generazioni.

di Marco Iandolo