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Centrodestra, il 4 settembre a Roma il tavolo decisivo per Veneto e Campania.

In CAMPANIA, POLITICA, REGIONI
Agosto 30, 2025
Alla Lega dovrebbe andare la candidatura in Veneto, mentre Fratelli d’Italia indicherà il proprio nome in Campania.

Sarà il prossimo 4 settembre a Roma la data chiave per il centrodestra nazionale, chiamato a sciogliere gli ultimi nodi sulle candidature in vista delle elezioni regionali d’autunno 2025. All’appello mancano ancora due regioni decisive: Veneto e Campania. Un doppio dossier che si intreccia più del previsto. La scelta del candidato per il Veneto, infatti, sarà determinante per definire anche la partita campana, in un equilibrio che riguarda direttamente i rapporti tra Fratelli d’Italia e Lega.

Veneto: la decisione parte da Salvini

Per il Veneto, dopo i tre mandati di Luca Zaia, non è più possibile puntare sulla ricandidatura dell’attuale presidente. Qui la partita si gioca soprattutto in casa Lega, con Matteo Salvini intenzionato a rivendicare un candidato espressione del Carroccio. Una scelta che, secondo indiscrezioni, potrebbe arrivare solo dopo il voto delle Marche (28-29 settembre), quando la premier Giorgia Meloni avrà chiaro il quadro interno alla coalizione.

Campania: Cirielli in pole, ma non è il solo

In Campania, invece, la candidatura resta un affare targato Fratelli d’Italia. Il nome più forte resta quello di Edmondo Cirielli, attuale viceministro degli Esteri, considerato da mesi il frontrunner. Ma sul tavolo ci sono anche altri profili: Mara Carfagna (Noi Moderati), che punta a rientrare nei giochi del centrodestra dopo la parentesi con Azione, e Giosy Romano, presidente della Zes Campania, vicino alla premier Giorgia Meloni e al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto.

Un equilibrio delicato

Il vertice del 4 settembre dovrà quindi sancire un equilibrio politico tra le anime della coalizione. Alla Lega dovrebbe andare la candidatura in Veneto, mentre Fratelli d’Italia indicherà il proprio nome in Campania. Una partita che non riguarda soltanto i territori, ma anche i rapporti di forza tra i leader nazionali, con l’obiettivo di presentarsi compatti alla tornata elettorale del 15-16 novembre. Il centrodestra si gioca qui una partita delicata: garantire la continuità del governo delle regioni storicamente favorevoli e, allo stesso tempo, tentare di strappare alla sinistra una regione complessa come la Campania.

di Marco Iandolo