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Chiusura positiva per le Borse europee, incertezza a Wall Street

In ECONOMIA
Febbraio 15, 2024
Milano guida i guadagni europei, mentre il differenziale Btp-Bund cala e i mercati azionari globali mostrano risultati misti

In una sessione caratterizzata dalla volatilità, le Borse europee si sono mantenute in territorio positivo nel finale di giornata, con Milano a guidare i guadagni con un +1,05%. Al di là dell’Oceano, invece, la situazione si è mostrata più incerta: a New York, il Dow Jones ha registrato un moderato aumento dello 0,4%, mentre il Nasdaq è sceso dello 0,32%, riflettendo un panorama contrastante nel cuore finanziario degli Stati Uniti.

Diverse piazze finanziarie europee hanno chiuso la giornata con risultati favorevoli, con Parigi e Francoforte salite rispettivamente dello 0,84% e dello 0,54%, seguite da Londra con un +0,4%. Madrid ha mostrato un incremento più contenuto, segnando appena uno 0,01% di guadagno.

L’attenzione degli investitori si è focalizzata anche sul mercato obbligazionario, dove il differenziale di rendimento tra i Btp italiani e i Bund tedeschi decennali si è assestato a 149,5 punti. Il rendimento annuo del debito italiano è calato di 0,6 punti percentuali, toccando il 3,83%, mentre il rendimento tedesco ha visto un incremento di 1,2 punti percentuali, arrivando al 2,34%.

Il mercato valutario ha veduto un dollaro debole, che si è scambiato a 0,92 euro e a 0,79 sterline. Nel settore delle materie prime, il prezzo del petrolio WTI ha registrato una crescita significativa, chiudendo a +1,64% a 77,92 dollari al barile. Il gas naturale, pur continuando ad aumentare, ha presentato un incremento più moderato del +0,27%, con un prezzo di 224,93 euro al MWh nella piazza Ttf di Amsterdam.

Tra le società quotate, Stellantis ha catturato l’attenzione con un imponente +5,4% sostanziato dai recenti risultati finanziari. L’onda positiva ha investito anche Renault, con un +5,16%, e Commerzbank che ha chiuso con un guadagno del +5,1%. Prysmian si è messa in evidenza con un rialzo del 3,88% grazie a una commessa record in Germania, mentre nel comparto del lusso si sono distinti Moncler, Kering ed Hermes con guadagni tra il 2,15% e il 3,38%.

I petroliferi hanno mostrato un andamento contrastante: Saipem ha fatto segnare un +1,6% e Eni un +0,57%, mentre Bp e Shell hanno chiaramente sofferto dopo il taglio della raccomandazione a ‘hold’ da parte di Berenberg, con ribassi dell’1,56% e dell’1,28% rispettivamente.

Sul fronte bancario, alcune note dolenti provengono dall’Italia con Banco Bpm che ha perso il 2,72% a seguito dell’uscita della Fondazione Crt dal capitale, seguito da UniCredit in calo dello 0,62%, Bper con un -1,39% e Mps che registra un -2,16%. Al contrario, Intesa è avanzata dello 0,25%, accompagnata da Barclays e NatWest con rispettivamente un +1,13% e un +2,63% alla vigilia della diffusione dei propri conti finanziari.

La seduta di oggi riflette una combinazione di dinamiche locali e globali, dalla politica monetaria fino ai risultati aziendali, dimostrando come i mercati finanziari restino uno specchio fedele e sensibile della complessa realtà economica attuale.