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Confcooperative: Emancipazione femminile nella governance aziendale

In ECONOMIA
Marzo 08, 2024

La cooperazione si tinge di rosa con numeri significativi che segnano un progresso nella parità di genere: le imprese di Confcooperative evidenziano una presenza femminile del 61% tra i lavoratori e ulteriori segnali di cambiamento si osservano nelle posizioni di comando. Con il 42% di soci donne e il 27,2% di rappresentanza femminile nei ruoli di governance, la cooperativa si propone come un modello di riferimento in termini di empowerment. Tuttavia, queste cifre non sono un traguardo finale, bensì un punto di partenza per un impegno ancor più marcato verso una piena partecipazione delle donne nella società e nel mondo del lavoro.

Anna Manca, vicepresidente di Confcooperative e presidente della Commissione dirigenti donne dell’organizzazione, sottolinea come sia essenziale non fermarsi agli attuali risultati, ma perseguire con costanza l’obiettivo di non lasciare indietro le donne, in linea con l’invito lanciato dall’ONU.

La sfida principale rimane l’equilibrio tra lavoro e responsabilità familiari: Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, evidenzia che ancora una donna su quattro interrompe il proprio percorso professionale per dedicarsi alla cura di minori o anziani. Si rende dunque necessario un miglioramento delle reti di welfare che supportino in particolare le lavoratrici.

Investire nelle donne significa costruire società più inclusive e giuste. Potenziare i servizi pubblici e la protezione sociale nei confronti delle lavoratrici sono step indispensabili per garantire a tutte le donne pari opportunità di crescita personale e professionale. Il rafforzamento delle politiche di welfare rivolte alle donne non solo le tutelerebbe dall’essere costrette a scelte forzate tra lavoro e famiglia, ma contribuirebbe in modo più ampio allo sviluppo sostenibile del tessuto economico e sociale.

Confcooperative rappresenta un caso virtuoso, che dimostra come l’equità di genere sia una questione non solo di giustizia sociale, ma di strategia vincente per la crescita e l’innovazione nel mondo imprenditoriale. La cooperativa si impegna a proseguire su questa strada, certa del fatto che un maggior coinvolgimento femminile nelle posizioni di vertice possa rappresentare un vantaggio competitivo e uno stimolo per l’intero sistema economico.