A Napoli e nella sua provincia tornano i controlli a largo raggio nei campi rom, con un’operazione che unisce esigenze di sicurezza e attenzione al contesto sociale. L’attività, coordinata dalle forze dell’ordine, mira da un lato al censimento dei residenti per finalità investigative, dall’altro a garantire un approccio umano, in particolare nei confronti dei numerosi minori presenti, molti dei quali impegnati quotidianamente nel percorso scolastico. Uno degli interventi più significativi è stato effettuato nel campo di via Grimaldi, nel quartiere Poggioreale. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia locale, affiancati dai carabinieri forestali e dagli agenti della polizia municipale, che hanno operato in sinergia per verifiche anagrafiche e controlli ambientali. Proprio sul fronte della sicurezza ambientale sono emerse le criticità maggiori: nell’area sono stati rinvenuti e sequestrati circa 500 metri quadrati di rifiuti, tra materiali speciali pericolosi e non, potenzialmente dannosi per la salute pubblica. Contestualmente, sono stati rimossi anche due veicoli in evidente stato di abbandono. Nel corso dell’operazione sono state identificate 47 persone, di cui sette già note alle forze dell’ordine. Un dato che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione investigativa, senza però trascurare le dinamiche sociali che caratterizzano queste realtà. L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio che punta non solo alla prevenzione dei reati, ma anche alla gestione equilibrata di contesti complessi, dove sicurezza e inclusione devono procedere di pari passo.
di Marco Iandolo

