Entra nel vivo la partita per il rinnovo del Consiglio provinciale di Avellino. Da oggi è ufficialmente possibile presentare le liste, che potranno essere depositate fino alle ore 12 di lunedì. Un passaggio formale che segna l’avvio della fase decisiva verso il voto che ridisegnerà gli equilibri politici di Palazzo Caracciolo. A differenza delle elezioni amministrative tradizionali, non saranno i cittadini a esprimersi. Il voto, come previsto dalla normativa sulle Province, coinvolgerà esclusivamente sindaci e consiglieri comunali del territorio. In tutto sono 1.316 gli amministratori aventi diritto che sceglieranno i futuri rappresentanti dell’ente. Restano esclusi i Comuni attualmente commissariati – Avellino, Castelfranci, Cervinara, Guardia dei Lombardi, Prata Principato Ultra e Quindici – che dunque non parteciperanno alla consultazione. Voto ponderato: pesa di più chi amministra i centri maggiori
Il sistema elettorale prevede il cosiddetto voto ponderato: il peso del voto varia in base alla popolazione del Comune di appartenenza. In sostanza, gli amministratori dei centri più grandi incidono maggiormente rispetto a quelli dei piccoli comuni. Ogni elettore potrà esprimere un solo voto per una lista, tracciando una croce sul contrassegno, oppure indicare una preferenza scrivendo il cognome di uno dei candidati.
Centrodestra compatto con una lista unica
Il centrodestra si presenta unito sotto il simbolo “Hirpinia libera”, lista che mette insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Dc con Rotondi e altri movimenti alleati. L’obiettivo è chiaro: massimizzare la rappresentanza territoriale e consolidare il consenso tra gli amministratori locali, puntando su una strategia di coalizione ampia e coesa.
Centrosinistra, partita ancora aperta
Più articolato lo scenario nel campo del centrosinistra, dove la definizione delle liste è ancora in corso. È certa la presenza di una lista del Partito Democratico, decisa nell’incontro che si è tenuto venerdì a via Tagliamento tra amministratori vicini al capogruppo regionale dem Maurizio Petracca, riferimento istituzionale del partito in Irpinia. Secondo una prima intesa, saranno ricandidati quasi tutti i consiglieri provinciali uscenti del Pd, con l’aggiunta di alcune new entry. Tra i nomi che circolano figurano Franco Archidiacono, sindaco di Vallesaccarda; Annamaria Oliviero, sindaca di Torrioni; un consigliere comunale di Lioni, guidata dal sindaco Yuri Gioino; Vittorio Ciarcia, vicesegretario provinciale dem e consigliere a Venticano; e Barbara Evangelista, consigliera comunale di Mercogliano. Tra gli uscenti pronti alla ricandidatura ci sono Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda; Luigi D’Angelis, assessore nel Comune di Cairano; Antonello Cerrato, consigliere comunale di Montoro; e Laura Cervinaro, vicepresidente del Consiglio provinciale e consigliera comunale ad Ariano Irpino. Parallelamente prende forma un’altra lista di centrosinistra legata al consigliere regionale Enzo Alaia, capogruppo di Casa Riformista–Noi di Centro ed esponente di Italia Viva. Il nome dovrebbe ricalcare quello della precedente tornata: “Proposta civica per l’Irpinia”.
Una sfida tutta interna agli equilibri locali
Con un elettorato ristretto ai soli amministratori e un sistema di voto ponderato, la competizione si gioca soprattutto sul terreno delle relazioni politiche, delle alleanze e della capacità di aggregazione nei comuni più popolosi. Il deposito ufficiale delle liste chiarirà definitivamente il quadro delle forze in campo. Poi la parola passerà ai 1.316 amministratori chiamati a ridisegnare la geografia politica della Provincia.
di Marco Iandolo

