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Criticità nella Gestione Idrica: L’Italia Disperde oltre il 40% dell’Acqua

In ECONOMIA
Marzo 19, 2024

L’acqua è una risorsa essenziale per la vita e per le attività umane, ma in Italia si trova di fronte a una criticità sistemica che ne sta minando sensibilmente l’efficienza: una dispersione idrica media che supera il 40%. È quanto emerge dal XIX Rapporto sul servizio idrico integrato, elaborato dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che mette in luce una realtà preoccupante in coincidenza con la Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo.

Il dato nazionale del 42,2% maschera disparità territoriali accentuate, con il Sud e le Isole in particolare che registrano perdite superiori alla metà del volume idrico immesso in rete. Questa situazione apre un ampio dibattito sulla gestione sostenibile delle risorse idriche e sulle infrastrutture di trasporto dell’acqua.

Basilicata è l’esempio più eclatante, con una dispersione che si attesta al 62%, indicatore di una problematica che richiede attenzione e interventi strutturali significativi. Al contrario, la Valle d’Aosta riporta un più gestibile 23,9%. Risultati preoccupanti si hanno esaminando anche alcuni capoluoghi di provincia, come Belluno e Latina, dove si supera il 70% di dispersione. A fare eccezione, la città di Macerata dimostra che è possibile fare meglio, con una perdita minima del 9,8%.

Al di là dei numeri, la percezione del pubblico rispetto alla gestione idrica è tutt’altro che positiva. Una consultazione su un campione di 3.355 persone rivela che ben metà degli intervistati giudica carenti le informazioni sulla qualità dell’acqua di rubinetto, chiedendo comunicazioni più efficaci e puntuali, magari tramite le bollette.

L’incertezza sulla qualità dell’acqua potabile si riflette altresì sulle abitudini di consumo. Una famiglia su due predilige l’acqua in bottiglia, affrontando una spesa media mensile di 20-25 euro. Non sorprende che il 45% di questa fetta di consumatori creda nell’acqua in bottiglia come più sicura e controllata, con una percentuale che si innalza al 57% nel Sud e nelle Isole, dove le problematiche idriche si intensificano anche a causa delle frequenti ordinanze di non potabilità.

È evidente che la questione della dispersione idrica e della qualità dell’acqua sia centrale per la sicurezza, la salute pubblica e un’efficiente gestione delle risorse. La situazione attuale impone un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni e degli enti locali, nonché la necessità di investimenti nel rinnovamento delle infrastrutture e nella comunicazione con i cittadini, per garantire un accesso all’acqua sicuro e sostenibile per tutti.