297 views 3 mins 0 comments

ABI Sollecita Revisione Norme sul Default per Sostenere Imprese in Crisi

In ECONOMIA
Marzo 19, 2024

Le normative vigenti in tema di default bancario sono sotto la lente di revisione secondo le istanze espresse dal direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), Giovanni Sabatini. Durante il suo intervento all’evento ‘Credito e finanza 2024’, il DG ha messo in evidenza il paradosso che si verifica quando le banche, a causa delle attuali disposizioni di vigilanza di matrice europea, si trovano a non poter supportare adeguatamente le imprese in situazioni di difficoltà finanziaria.

La problematica nasce dal fatto che qualsiasi struttura di facilitazione nel rimborso del debito, come le moratorie, rischia di etichettare l’impresa beneficiaria come ‘forborne’ o, in casi estremi, come inadempiente (‘default’). Questa classificazione compromette gravemente la capacità dell’impresa di accedere a nuovi finanziamenti, potendo così innescare una spirale discendente che pregiudica ulteriormente la sua salute finanziaria.

Sabatini ha sottolineato la necessità di una revisione delle linee guida sulla definizione di default. Egli auspica un’apertura alla consultazione da parte dell’Autorità di vigilanza per discutere un innalzamento della soglia dell’1% riguardante la ristrutturazione del debito, suggerendo di considerare un incremento fino al 5% o di modulare tale percentuale in funzione delle specificità dell’esposizione, come la durata residua del prestito e i tassi d’interesse, sia quelli originari che attuali.

Un altro punto cruciale messo in luce dal DG riguarda la necessità di escludere dalla norma quelle misure di concessione – sia pubbliche che private – che sono state applicate in seguito a danni causati da calamità naturali, come alluvioni o terremoti. In questi casi, gli aiuti si configurano come un intervento necessario per ripristinare l’attività produttiva danneggiata da eventi al di fuori del controllo degli imprenditori.

Le indicazioni suggerite dall’ABI mirano a rendere il sistema bancario più flessibile e sostenerne il ruolo di supporto all’economia reale, specialmente in un contesto post-pandemia dove molte imprese si trovano a fronteggiare sfide senza precedenti. La realizzazione di queste modifiche consentirebbe alle banche di operare con maggior margine nell’attuare politiche creditizie attente e potenzialmente salvifiche per le aziende che attraversano momenti di criticità.

Con una possibile revisione delle norme sul default, il sistema bancario europeo si doterebbe di strumenti più adeguati a sostenere l’economia, evitando al contempo l’esclusione troppo precipitosa di molte imprese dal circuito del credito. L’attesa ora è per una mossa concreta da parte dell’EBA, affinché vengano trovate soluzioni eque e sostenibili per accompagnare le imprese verso un percorso di stabilizzazione e crescita.