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Da Aquilonia, terra delle sue radici, prende il via la visita istituzionale in Campania di Marialena Marzullo, Presidente della Federazione delle Associazioni Campane USA .

Un ritorno carico di significato, promosso dall'Associazione "Aquilonia al Centro - Radici e Futuro", che ha riunito cittadini e rappresentanti del territorio per accogliere una concittadina impegnata da anni a valorizzare la Campania negli Stati Uniti.

Questa prima tappa apre un intenso programma di incontri con istituzioni civili e religiose della regione, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la Campania e le comunità campane d’oltreoceano, promuovendo il turismo delle radici, la cultura e nuove opportunità di collaborazione.  Da Aquilonia, dunque, prende forma un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.  L’elezione di Marialena Marzullo alla Presidenza della Federazione delle Associazioni della Campania negli Stati Uniti rappresenta un riconoscimento ad un percorso caratterizzato da un costante impegno nel volontariato, nella promozione della cultura italo-americana e nel rafforzamento dei rapporti tra le comunità campane d’oltreoceano e i territori d’origine.

Figlia di emigrati irpini e profondamente legata alle proprie radici, Marzullo ha ricoperto nel tempo numerosi incarichi associativi e istituzionali, distinguendosi per l’attività a favore della comunità, il sostegno agli italiani residenti negli Stati Uniti e la valorizzazione del patrimonio culturale campano.  Alla guida della Federazione è chiamata a consolidare il ruolo dell’organizzazione quale punto di riferimento per le associazioni campane negli USA, promuovendo iniziative di carattere culturale, sociale e istituzionale.   In questa intervista ripercorre il suo percorso personale ed associativo, illustrando obiettivi, priorità e prospettive del nuovo mandato.

Presidente, innanzitutto congratulazioni per la sua nomina.

Che significato ha per lei guidare oggi la Federazione degli Italiani Campani negli Stati Uniti e quali saranno le sue priorità?

“È per me un grande onore guidare oggi la Federazione degli Italiani Campani negli Stati Uniti. Ricevere questo incarico significa rappresentare una comunità che ha saputo mantenere vive le proprie radici pur costruendo il proprio futuro oltreoceano. Le mie priorità saranno quelle di rafforzare il legame con la Campania, coinvolgere sempre di più le nuove generazioni e creare occasioni di collaborazione tra le istituzioni italiane e la nostra comunità negli Stati Uniti. Accanto alla promozione della cultura e delle tradizioni campane, desidero continuare a portare avanti quei valori di solidarietà, servizio e attenzione verso i più deboli che hanno sempre caratterizzato la nostra Federazione e che affondano le loro radici nella fede cristiana e nell’impegno della comunità cattolica italiana negli Stati Uniti.”

Lei è originaria di Aquilonia, in provincia di Avellino. Quanto hanno inciso le sue radici irpine nel suo percorso personale e associativo e quale legame conserva con la sua terra d’origine?

“Le mie origini ad Aquilonia hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione personale e nei valori che porto con me ogni giorno. L’Irpinia mi ha insegnato il senso della famiglia, del sacrificio, della solidarietà e dell’appartenenza. Anche vivendo negli Stati Uniti, ho sempre sentito forte il richiamo della mia terra e ho cercato di trasmettere questo amore anche ai giovani di origine campana, affinché non perdano mai il legame con le proprie radici”.

In questi giorni sarà in Campania per una serie di incontri istituzionali. Quali obiettivi si è prefissata e quale messaggio intende portare alle amministrazioni locali e regionali?

“Questa visita in Campania rappresenta un momento molto importante perché ci permette di rafforzare il dialogo con le istituzioni regionali e locali. Il mio obiettivo è costruire rapporti sempre più stretti e favorire progetti condivisi che valorizzino la cultura, il turismo delle radici, gli scambi tra giovani e le opportunità di collaborazione tra la Campania e la comunità campana negli Stati Uniti”.

Tra gli appuntamenti più significativi ci saranno gli incontri con la Regione Campania, la Provincia di Avellino e diversi Comuni. Quali forme di collaborazione immagina possano nascere tra le istituzioni campane e la comunità dei campani negli Stati Uniti?

“Sono convinta che possano nascere collaborazioni molto significative tra le istituzioni campane e la nostra comunità negli Stati Uniti. Penso a gemellaggi tra città, iniziative culturali, percorsi dedicati al turismo delle radici, ma anche a collaborazioni in campo economico e imprenditoriale.  I campani d’America rappresentano una grande risorsa e possono contribuire a promuovere nel mondo le eccellenze della nostra regione”.

Incontrerà anche i rappresentanti del Comune di Avellino, di Mercogliano, di Montoro e di altri centri del territorio. Quale ruolo possono avere i Comuni nel rafforzare il rapporto con gli emigrati e con i loro discendenti?

“I Comuni hanno un ruolo fondamentale perché rappresentano il primo contatto con la storia e con le tradizioni delle famiglie emigrate. Possono promuovere iniziative dedicate ai discendenti degli emigrati, valorizzare la memoria dell’emigrazione e creare occasioni di incontro che rafforzino il senso di appartenenza. Mantenere vivo questo rapporto significa investire anche nel futuro dei nostri territori”.

Nel suo programma figurano anche importanti incontri con la Chiesa, tra cui la visita al Santuario di Montevergine, il confronto con il Vescovato di Avellino e con l’Arcidiocesi di Napoli. Quanto ritiene importante il ruolo della Chiesa nel mantenere vivi i valori, la cultura e l’identità delle comunità italiane all’estero?

“La Chiesa ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale per gli italiani emigrati negli Stati Uniti. Non è stata soltanto un luogo di preghiera, ma anche una casa dove le famiglie hanno trovato accoglienza, sostegno, solidarietà e la possibilità di conservare la propria identità italiana. La nostra Federazione affonda le proprie radici proprio in questa storia: da oltre un secolo è vicina alla comunità e la Chiesa di Montclair, nel New Jersey, è stata uno dei simboli più importanti della presenza dei campani e degli italiani d’America. Personalmente considero la fede una guida costante nel mio impegno associativo e credo che i valori cristiani della carità, del servizio e dell’attenzione verso gli ultimi continuino ad essere il fondamento della nostra azione.”

Ha espresso il desiderio di poter incontrare anche il Santo Padre. Quale messaggio vorrebbe portare al Papa a nome dei campani e degli italiani residenti negli Stati Uniti?

“Sarebbe per me una grande emozione poter incontrare il Santo Padre. Gli porterei l’affetto e la preghiera della comunità dei campani e degli italiani residenti negli Stati Uniti, una comunità che da oltre cento anni vive la fede con grande partecipazione e che ha sempre trovato nella Chiesa un punto di riferimento spirituale e umano. Lo ringrazierei per il suo costante invito alla fraternità, alla pace e alla solidarietà verso chi soffre, valori che anche la nostra Federazione cerca di testimoniare ogni giorno attraverso il servizio alla comunità e l’aiuto alle persone più fragili.”

Molti giovani di origine campana, nati negli Stati Uniti, desiderano riscoprire le proprie radici. Quali iniziative pensa di promuovere per avvicinare le nuove generazioni alla lingua, alla cultura e alle tradizioni della Campania?

“Le nuove generazioni rappresentano la nostra sfida più importante. Molti giovani desiderano conoscere le proprie origini e noi abbiamo il dovere di aiutarli in questo percorso. Vorrei promuovere corsi di lingua italiana, programmi di scambio, viaggi delle radici, iniziative culturali e progetti che permettano ai ragazzi di vivere direttamente l’esperienza della Campania e della sua straordinaria storia”.

Guardando al futuro, quali progetti concreti immagina di realizzare insieme alle istituzioni campane nei prossimi anni, in ambito culturale, turistico, economico e sociale?

“Il mio auspicio è quello di costruire una collaborazione stabile e concreta con le istituzioni campane. Penso a progetti che valorizzino il turismo delle radici, la promozione delle eccellenze del territorio, gli scambi culturali, universitari ed economici. Lavorando insieme possiamo creare nuove opportunità sia per la Campania sia per le comunità campane presenti negli Stati Uniti”.

Quale messaggio desidera rivolgere ai milioni di campani e ai loro discendenti che vivono negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, alle istituzioni della Campania che si appresta a incontrare in questo viaggio?

“Ai milioni di campani e ai loro discendenti che vivono negli Stati Uniti voglio dire di continuare a custodire con orgoglio le proprie origini, perché rappresentano una ricchezza straordinaria. Alle istituzioni della Campania rivolgo invece un invito a proseguire questo dialogo con le comunità all’estero, perché insieme possiamo costruire un ponte sempre più forte tra chi vive qui e chi, pur essendo lontano, continua a sentirsi profondamente legato a questa terra”.

Grazie e benvenuta in Irpinia!

dalla redazione